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L' occhiale all'occhio, dioptrica pratica ... : dove si tratta della luce; della refrattione de raggi; dell'occhio; della vista; e de gli aiuti, che dare si possono a gli occhi per vedere quasi l'impossibile / Carlo Antonio Manzini
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di lunghezza ( per lo Probi, al num.i z 5. della Diop.del Kepl.Jpiù di quello portarebbela Lente Ogget-tiua>& il Traguardo à pocoà poco,con salti eguali,sin che socchio veda ^Oggetto chiaro, e distinto, ecosìhauerassi vn Occhiale, che darà gusto per le sueseguenti qualità.

Posto in comparatione con vn altro di eguale»/lunghezza di Tubo (suppógole Lenti Colme egual-mente bene lauorate^ rappresenterà soggetto piùspiccato, ò rileuato, vino, contornato, e quello,eh'e di qualcheconsideratone,con ispaccio, ò sitoattorno maggiore, e più illuminato, se bene ( per la12 z.prop.delsi stessa Dioptr. Kepleriana^ sminui-to - certo, che se sesperienza non me sbatteste primainsegnato, non ci sarebbe poi sorsi stato fondamentoOttico cosi osten suo, che me shaueste persuaso, pa-rendoopporsi à miei supposti, scritti àdietro : ch<L->non siano da mtriplicarsi gli Enti senza neceslìtà : senon se sorsi perche il Cono radioso della prima Len-te Oggettiua, il quale per venire di lontano alquan-to, si potria dire, che ^indeboliste, riceuuto dalla_>Lente di mezzo venisse portato al Traguardo più vi-goroso,* il che viene praticato nel Tubo da due LentiColme sole (comesi dirà) che quantunque non sianodi corale'persettione, nulla dimeno vannoal pari divna buona Lente Colma accompagnata da Tra-guardo Cauo: notabilissimo effetto della Natura-, >

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