rzr
che consegna, multiplicatsi sempre la Virtù,e la For-za con svilirla.
Quanto al Traguardo Cauo (ancora che per no-me di Traguardo s’intendesse già della Lente Caua_,solamente,e per ciò non occorresse aggiongeresa-diettiuo, Cauo,tuttauia per la introduttionenuouadel Traguardo Colmo, cominciata à praticare dalFontana, ma prima accennata dalKepLnel Probi,num. 86. della sudetta Dioptr.J quale per lo TuboAstronomico si vsahoggidi più del Cauo, massimeneTubi lunghi assai,benché rappresenti gli Ogget-ti alla rouefcia * il che (come si,è dietro^ importa po-co nella Vista de corpi Celesti che sono rotondi, mipar bene vsare tashora sadiettiuo Cauo, per distin-guere dal Colmo ^quanto dico al Traguardo Cauo,proportionaro alle due Lenti sudate, si potrà valeredi quello, che per la Lente di mezzo ci valéressìmo,se la si colocasie nel Tubo sola con la Caua, e quandopure ci paresse vn tantino troppo acuto, oscurandoalquanto soggetto, ne pigliarono vn’altro vn tan-tino più dolce, ò ottuso, cioè di Sfera vn poco mag-giore, perche in questa pratica il poco più, & il pocomeno dà, e toglie della chiarezza, e dello ingrandi-mento, come si è già detto altroue. questoè certo,che à queste due Lenti Colma , come sopra, vnite^,conuiensi, òsi adatta il Traguardo di Sfera minore,di quello che sarebbe proportionatoalla Lente Col-ma