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Volume terzo.
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BASILICA LATERANENSE

che serve come di base al musaico, leggonsi tuttora i versi seguenti allusivi alla cattedra stessa,-simili nella struttura a quelli scritti sulla facciata:

HAEC EST PAPALIS SEDES ET PONTIFICALIS PRAESIDET ET CHRISTI DE JURE VICARIUS ISTI ETQUIA JURE DATUR SEDES ROMANA VOCATUR NEC DEBET VERE NISI SOLUS PAPA SEDERE ET QUIASUBLIMIS ADII SUBDUNTUR IN IMIS.

Richiamano ora la nostra attenzione i grandi lavori a musaico, di cui nelle riparazionieseguite in questa parte della Basilica fece nuovamente abbellire la tribuna Niccolò IV ; e chepartitamente ci facciamo a descrivere (Tavola Vili). Nellordine inferiore pertanto sono espressenove figure di naturale grandezza, tre delle quali sono isolatamente disposte fra luna e laltradelle quattro finestre, di cui è fornita la tribuna, e le altre, tre da un lato e tre dallaltro,occupano lo spazio che dallestremità della tribuna stessa si estende alla prossima finestra.Sono in esse figure rappresentati altrettanti Apostoli, de quali trovasi presso ciascuna figuraindicato il nome: occupa il mezzo S. Giacomo Minore , alla cui destra sieguono i SS. Tommaso,Giacomo Maggiore , Simone, e Giuda o Taddeo; alla sinistra poi i SS. Filippo, Bartolomeo,Matteo e Mattia . Altre due figure in dimensione minore si scorgono collocate fra S. Giacomo Maggiore e S. Simone luna, e fra S. Bartolomeo e S. Matteo laltra. Sono le medesime vestitedellabito di Frate, e genuflesse, aventi nelle mani la prima una squadra ed un compasso, laseconda un martello, ad esprimere la loro qualità di artefici, essendosi in esse designati gliautori di questopera insigne, cioè nella prima fr. Giacomo Torciti o Turrite, il cui nome leggesinellestremità dellordine superiore del musaico da questo medesimo lato con la. seguenteindicazione: Jacobus Toriii pictor hoc opus fecit , e nellaltra fr. Giacomo da Camerino,siccome apparisce pure dalla iscrizione posta presso la figura medesima: fr. Jacobus deCamerino socius Magistri Operis, etc. Asserisce peraltro il Titi nel suo Studio diPittura , ecc. che il Turrita non potè per morte condurre a fine questo lavoro, e che fu daGaddo Gaddi fiorentino portato al suo compimento. Ad esaurire la descrizione di questa partedel musaico resta a notarsi, che fra luna e laltra delle principali nove figure vedesi postoun albero, ove di palma, ove di altra specie. Nella fascia che divide questordine dal superioretrovasi espressa liscrizione relativa a Niccolò IV . Più grandioso e variato si presenta in questosecondo ordine il lavoro. Spicca nel mezzo una croce gemmata nel cui centro, in un piccolocerchio, trovasi effigiato N. S. in atto di ricevere da S. Giovanni Battista il battesimo: essasorge su di un monte, ed ha sopra una colomba, che versa dalla bocca dellacqua, che scendendolungo il tronco della croce stessa si dirama poi giù pe lati del monte in quattro parti, nellequali si volle rappresentare i fiumi don, Fison, Tigris, Eufrates , come dalle respetti veiscrizioni apparisce. A due di essi, presso la sommità del monte, sono in atto di bere due cervi,come più in basso veggonsi nellatto medesimo taluni agnelli star presso gli altri due fiumi:alle falde poi del monte suddetto, e precisamente nel mezzo sotto la croce miri disegnata unacittà, alla cui guardia sta nel davanti un Angelo con spada sguainata, e sulle cui mura veggonsii SS. Apostoli Pietro e Paolo : nel centro sinnalza una palma, sulla sommità della quale riposaun uccello, in cui vuoisi espressa la fenice. La figura più prossima alla croce, a destra dellamedesima, rappresenta la-Vergine , che ha sul capo le consuete sigle in caratteri greci esprimentiil sublime suo titolo di Madre di Dio. Tiene essa la sua destra sul capo di altra figura piùpiccola genuflessa in abiti pontificali, nella quale venne effigiato Niccolò IV , siccomemanifestamente apparisce dalla sottoposta iscrizione: Nicotaus PP. IIII, Sanctae DeiGenitricis Serous. Siegue altra figura pure in minor dimensione, rappresentante S. Francesco,il cui nome trovasi scritto dappresso la medesima: e quindi si osservano, pur collindicazionede nomi respettivi, i SS. Apostoli Pietro e Paolo. Dallaltra parte più prossimo alla croce trovasiS. Giovanni Battista , poi S. Antonio di figura più piccola; appresso S. Giovanni Evangelista;ed in fine S. Andrea: a ciascuno dequali vedesi, come in tutti gli altri, scritto dappresso il