Buch 
Sul richiamo della canna zuccherina in Sicilia e sulle ragioni che lo esiggono / di G. V. e P.
Seite
15
JPEG-Download
 

i5

nostra nazionale ricchezza. Io chiamo alla memo-ria dogni zelante individuo, che oltre la suaantica, perenne, ed esclusiva quasi produzionedel grano , ehhe ancora in grado eminente quel-la della seta e dello zucchero, tutte e tre fecon-de ed inesauste sorgenti di assicurata prosperità.

Dobbiamo il setificio al nostro Ite Ruggiero ,il quale avendo conquistata nel 11 48 Corinto ,Atene , Tebe, città mollo floride per seriche ma-nifatture , fece condurre in questa sua capitale ipiù abili ed istruiti operai di quell arte, per fis-sare e propagare in tutto il regno le cognizionitanto utili ed interessanti dun nuovo ramo didovizia sicura e permanente. Laccortezza , e lapazienza ili due monaci avea rapito dallIndia suonatio ed indigeilo soggiorno quel verme industrio-so , e portato in Costantinopoli sotto il regno diC insinuano Imperatore ; ed il Re Ruggiero fra isuoi trionfi militari non dimenticò di seco porta-re il più ricco bottino dun saggio ed illuminatoConquistatore (i).-

Maxima P r » J a direpta (da Atene , Tche, Corinto ) opi-^ces e inni , qm. sericos p annos tcxere so i cnt) ignomimamO ^ Cla 01 ls ^'nis, silique Principis gloriar», captivos deducimi.Xen j. °8 er ùis in Panliormo Siciliae Metropoli, artem illuni te-* Craj ' U!,S^° <Crr l r -* ( :rpit: et exliine pracdicta ars illa prinsi6Cls tantun i inter Christìauos liabita, Jìoniauis patere carpii