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Sul richiamo della canna zuccherina in Sicilia e sulle ragioni che lo esiggono / di G. V. e P.
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riti , die in contrario si adducono. Teofraslo di-ce (i) : » Vi è un altro miele , che si fa nellecanne»- Dioscoride ( 2 ) : » Si chiama zucchero u-» na spezie di miele concreto , taell’ India e nel-» l’Arabia felice , che si trova nelle canne. La» sua forma solida gli dà un’ apparenza salina ,» e posto in bocca si scioglie come il sale. »Plinio (3) « L’Arabia produce dello zucchero ,» ma quello dell’ India è d’una qualità superìo-» re. È un miele , che sì raccoglie nelle canne }» è trasparente e lucido come là gomma ; si rom-» pe sotto i denti. Il più grosso ha il velume■» d’una avellana, e si usa soltanto in medicina. »Paolo Eginìta (4) » Secondo Archigene il sale» indiano è simile per il suo colore , e la sua» forma concreta al sale comune , ma il suo sa»» pore è dolce »,

( 1 ) In fragmento libelli de «ielle , aliud mel , quod in a-'

rundinibus Ut.

(?.) De medicinali materia » Vocatur et quoddam saccharum,quod mellis genm est India, et felici in Arabia concreti ; inve-nitur id in arundinibus concretiona sua sali simile , et quoddentibus subjectum salii modo friatur,

(3) Plin. Saccharum et Arabia fcrt, sed laudatius India. Estautem mel in arundinibus collectum, gummi modo candidimi,dentibus fragile ; anqdissimuin nucis avellali* magnitudine,ad medicina! tantum usura.

(4) Lib. u. De lingua: asperitate ; ex sententia Archigenisest sai indicus, colore quidam, concretioneque volgari sali si-mili* , gustu antera sapore raelleus.