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primi sovrani di quest’ isola , c poscia al valorede’ conquistatori Normanni (i).
Operazioni di tal natura non poteano certa-mente eseguirsi col solo numero delle truppe, mavi abbisognavano degli uomini capaci di dirigerequelle militai’i spedizioni, un tesoro sempre aper-to per sostenere l’impeto delle continue guerre ,che li teneva in una non ordinaria attività. Lasola ostinata contraddizione di una sola città (2)composta tutta di Araln , clie militavano sotto illoro Duce Mirabetto , per rendere vani tutti glisforzi dell’ Imperatore Federico , basta per con-vincere Ogni incredulo, della potenza di questaisola. Son forse combinabili queste prodezze e spe-
(1) Prova univoca di quella popolazione immensa si è la de-scrizione di Teodosio Monaco estratta dalla sua lettera scrittaa Leone Arcidiacono di Siracusa .
» Cclebcrrimam , civibusque frequentem urbem Panormum» ingressi sumus. Jam vero in urbem secedentes, tum de-
li mum compcrimus convellanoli ac civiuin multitudincm juxta» famam illius , nihilque imparem opinioni nostrae fuisse. II-» lue enim Saracenorum geuus confluxisse putares a solis ortu,et occasu, ab aquilone et mari juxta beatissimi Dayidis con-» suetum loquendi usimi ». Cartis. Biblioth. Hist. Sarac. Sic.pag. 28 ; Di Blasi Stor. civ. del regno di Sicilia . T. 5 , 1 . 6,cap. io , pag. 76.
(2) Jalo una delle più antiche città della Sicilia , e benconosciuta, quando vi fu in questo paese Pirro Ile d’ Epiro .