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quanto attivo e frequente si era allora il com-mercio degli Arabi per lutti quei paesi, ove solie senza contraddizione alcuna , poteano far cir-colare non solo gli articoli tutti dell’ Oriente esclu-sivamente aperto per arricchirli, ma i proprii an-cora , che non erano pochi ; fra questi lo zucche-ro conosciuto in quelle vicine epoche , dovea ac-crescere il numero di quelle preziose derrate, chegiravano in tutta 1’ Europa. La Sicilia come quel-la che per la situazione trovavasi molto vicinaall’ Africa (i) , ove dominavano, avendo un cli-ma corrispondente in certa maniera al loro natiopaese , dovette incoraggiarli a tentare una pian-tagione , che poteva raddoppiare non solo i pro-dotti della canna , ma concorrere ancora ad au-mentare la popolazione di quest’ isola che può dir-si effettivamente accresciuta in modo, che in pocotempo erano essi in grado di formare eserciti con-siderevoli per lottare‘allora agl’imperatori Greci
(i) Se la Sicilia prosperò sotto gli Arabi , mentre trova valisimolto vicini, doppiamente provò quel salutare influsso, quan-do fattasi la conquista dell' Egitto dal Fatemita Moez nell’an-no 971 vi stabili la sua sede da Califfo , che significava Impe-ratore. D’ allora in poi questo paese , che ne formava una di-pendenza, cominciò a risentire i vantaggi d’ mi perenne com-mercio , oltre le relazioni di corte , die dovettero aprirsi trala Sicilia c 1 'Egitto . Lascio un articolo da tanti dottamentesviluppato.