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Sul richiamo della canna zuccherina in Sicilia e sulle ragioni che lo esiggono / di G. V. e P.
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quel Sovrano avrebbe potuto esaurire questo in-teressante argomento «li traffico zuccherino, quan-do impiegò la sua dotta, e laconica penna nel de-scrivere la Sicilia ; ma si restrinse a dare in mi-niatura la descrizione delle folte e belle cannamele,che nella pianura di Palermo si coltivavano , ac-compagnandovi ben anco il modo di estimarne lozucchero, e la prattica tutta della cultura. Se nelrimanente della Sicilia esisteano altre manifatturenon può aifatto ricavarsi dalle sue latine memo-rie j anzi sarebbe argomento esclusivo, per chi leg-gendolo, non trova clic una sola fattoria, oppuremolte, nelle campagne di Palermo , e per tutto il ri-manente un passaggiero, e corto cenno sulle canne,che collivavansi in luogo tra Siracusa, e Pachino coll’ acqua del fiume Erineo, altrimenti detto Mi-randa. Pai-la d’ un’ abitazione chiamata Avola lìpresso, e soggiunge, che le acque tutte venivanoassorbite dalla cultura delle canne ; » Enimvero» niillus inter Siracusas , et Pacliynum reperitur» portus; Erineus, ultra sex miìliaria, iluvius,» Miranda dictus , qui campis , uhi arundines fiunt» dulces, cum hauriuntur latices, nullum in prse-» sentia facit hoslium ; ad ejns foutes Avola oppi-li dum , quod ex alto colle Pacliynmn prospectat.» De Situ Sicil. p. il.

Frattaulo osserviamo dall'altra parte, che nelvolle quell’Imperatore particolarmente occu-