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Sotto Filippo II continuò 1’ ugnale spirilo dileggio e si proccura di sostenere alcuni privilegianche di consuetudine per animare uii industria,che abbisognava de 1 rimedj suppletori. Malgradoquei sforzi di ragionato antivedimento, cpiella der-rata declinava insensibilmente , mentre quella delleColonie Americane risorgeva di giorno in giorno,circolandone nelle piazze commercianti una quan-tità non ordinaria superiore non di molto a quelladi Sicilia nella qualità , e col vantaggio ancorad’ un prezzo molto più dolce.
Furono colpiti i proprietarj siciliani di questoimprovviso, e straordinario avvenimento senza sa-perne spiegare la causa e molto meno cercarne ilrimedio. Si contentarono nel corso del secolo de-cimosettimo cedere il campo a quell 1 industia stra-niera filiale un tempo di quest' isola, e abbando-nare l 1 un dopo l 1 altro , e la coltivazione dellecanne, e la manipolazione dello zucchero, che aveaversati de 1 tesori alla nazione per molti secoli.
Scorso di già un secolo, c più anni che ha fat-ta quasi dimenticare resistenza di quella pianta,ninno finora ha tentalo di scuotere questo letargonazionale, e rivendicare un diritto imprescritti-bile. Sono io il primo, che ho voluto in questicritici momenti di universale avvilimento cimen-tarmi coll 1 impero degli anni, dell 1 errore 1 , e delpregiudizio. Ma pria che dia principio a mani-