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lessare le ragioni, onde dover ritornare all’ interrottepossesso, mi sia lecito di proseguire la storia della can-na non solo nell America , ma nelle altre sparti d^imondo, acciò io pos=a compiere il quadro , a cui finda principio mi annunziai. La brevità sarà la primacondizione, che impongo a me medesimo, br:
Avendo Cristoforo Colombo fatta la:scoperta delnuovo mondo, fu portata la canna zuccherina da Pie-tro d 1 Ennenza in S. Domingo detta allora Hispaniolu:senza poterne additare se dirèttamente’.''dalla Sicilia ,dall’Loie Canarie, o dalla Spagna , si sa. soltanto, che funel i5oó (i).
Michele Balestro Catalano fu il primo ad «strameil sugo Qì) in un molino costruito da ;Gonsales de Ve-lo^a sui Buine Nigafcolla direzione di alcuni artefici,che a sue spese lece venire dall’ Isola di Palma (3}.
Sloane riferisce, che nel r5i8 vi erano di giàstabilite nell’ Lola di Valenza ventotto fabbriche dazucchero tu', tocche il terreno fosse meno fecondo diquello di S. Domingo . £ 4 ) In questa però, la più con-
fi) Charlevoix liist. d’ Amcriq.
(s> Goman hiit. d’ Amerìrj.
(J) TlieoJ. de Bry 1 . 5 ter. 1. pag. 103’
( 4 ) Dalle stotie finora pubblicate non mi « riuscitopi tti sapere qual mai sia stato il molino, di cui fecere«so le coloni# americane, se prese sul modello sic»!#, c.hia-