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Sul richiamo della canna zuccherina in Sicilia e sulle ragioni che lo esiggono / di G. V. e P.
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siderevole di tutde le Antille , la canna si moltiplicacon tale rapidità, chi i prò trotti uperaroro in pocotempo le speranze de’ proprietarj giunta ie ajoLc or azio-

ni,ito T ruppero, oppure sulla forma attuale composta ditre cilindri • Tal sviluppo di questa d fficoltà amo cre-dere cessa in un istante, quando si riflette, thè in mate-ria tutta nuova come quella d di’ estrazione d zucih r-o,il Principe Krrico d' Portogallo , che fu il primo a di-mandar la canna m Sicilia nel rgao dovette egualmenteprovvedersi di persone adatte al mestiere , e quando sivolle in America estrarre il sugo si drigrtte Velosa ai gli anelici dell’isola di Palma, una delle canarie, ovecertamente non tsisteano, eh? inoliai sfinii ai nostri .

E per altro 1’ espressione fraucse, che tuttora si con-serva è quella di — Moulm,= di etri l’aziona e di stinto-lare, ^.minuzzare eoo mole di pietra dura , che non puòaffatto ad tttat'si ai cilmlri verticali che comprìmono ,schiacciano, senza frangere come il =T,ami no ir= che stri-sciando, conserva iti tutto il corpo compresso. E qu ndine conchiudo essere moderno 1’ ordegno de’ cilindri nstituito all’ antico, d cui non si è cancellata 1’ espressa-ne, ma impropriamente si è adattato all’ attua: e per

potersi ben compren Ic^e sou costretti aggiun;e a C n-nes = al=-Moulin,—e s denomfiia, =• Muniiu a nes,= chein effetto non è molino. In Sicilia non si co nonne maiquell’ o degno a tre cilindri, ed è certamente il primo ,quel che io ho fatto eseguire , di cui annessa si vede lasua figura in fine de 1’ opera y fino al totale abbandonodelle fabriche a zucchero fu sempre adoperalo l nome