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« Il sugo estratto , dice il naturalista Rumfio,
$ si ripone in grandi caldaje, che sono alimentate da
* un fuoco perenne, e violento ; se ne aggiunge delj nuovo a misura che si svapora, fintanto che diven-ir ghi spesso, e rossiccio, si versa allora in grandi, ea profondi piatti che si situano in luogo caldo; si for-« inano nella superficie dei cristalli di zucchero, cha« riuniii in fiocchi bianchi, sono chiamati fo*a 'ciea. zuccherine , e l’ altro, che si cristallizza vien detto
4 Moscovad
« Si raffina lo zucchero mischiando , e battendo
5 in gran caldaje del bianco d’ovi diluito in acqua
« aggiungendovi, quando si espone all’ azione del fuo-4 co , del grasso di gallina . Indi si cristallizza in
< grandi terrine piatti ; il rimirato delle j'ogaccie sia chiama zucchera maschio » e l 1 altro proveniente dal
* Moscocade vien detto zucchero femina , perchè i« suoi cristalli sono meno belli, men duri, ma più d ici.
Indi soggiunge
u Li’ arte di cuocere il sugo della canna non è« molto antica presso gl 1 Indiani 5 essi P hanno ap-« presa, o da’ Chinesi , oppure l’ amore del guadagno
< gli ha suggerito questa segreto , ed i Chinesi sono« stati finora i soli a raffinarlo in Giava , T. 6.
Quantunque la reputazione di Rumfio sia abba-stanza stabilita nella qualità di scrittore bottanico do-po la pubblicazione del »uo Heroanuin Amùoinicum nel