La canna a zucchero, sebbene nella classe dìquelle piante, che sono le più sensibili all’ influen-za del clima , perchè sviluppano molta materia zuc-cherina , CO ha ottenuta una stazione di gradi ^ 2 «circa in latitudine mentre i più favorevoli alla s»apiena vegetazione sono quei , che si avvicinano allalinea.
Non può certamente dirsi indigena nell’ Ameri-ca , perchè la ricevette dall’ Europa , e ne anco puòdirsi tale per la Sicilia , giacché fu un dono prezio-so, che le fecero i Saraceni. INon v’ ha dubbio, che diqueste due abitazioni è più analoga alla sua naturalecostituzione, al suo ben essere quella dell’ America ,e di essa sopratutto le Antille , che giacciono fra igradi di latitudine n. 4°* 5 *d* 4°* 5 ma no* 1 puòdisputarsi ne anco , che in Sicilia gli effetti di suaproduzione furono uguali a quei delle coloni*, quan-tunque in latitudine piti svantaggiosa. Questi salti, edanomalie di natura sono pur troppo frequenti, e consorpresa veggiamo, che in gradi più lontani dell’ E-quatore, la canna a zucchero è oltremodo robusta, e
(i) I.cs vegetatisi qui developpent beaucoup eie ma.tiere guerce sont les plus sertsinles a ]’ infiuence do cli-raat, tomnie la vigne, et la canne a suire. Xlnd.