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Tali essendo le gradazioni diverse, che si osser-vano nello «viluppo, e formazione delle piante , di-pendenti da cagioni non soggette alle finche cognizio-ni dell’ uomo il più intelligente, bisogna confessare*che la canna a zucchero passata da un cielo estrema-mente caldo, o dell 1 Arabia, o dell’ Egitto in quest*della Sicilia più temperato, e più dolce, non ha mol-to degenerato quando attentamente ,e ne condderala sua particolare struttura; e per giungnere a questoesatto giudizio fa d uopo considerare le piante nelleloro qualità essenziali, che gli furono particolarmen-te dal Creatore accordate, per indi conoscere , se nelpa,saggio d’ un clima all’ altro le hanno, totalmenteperdute, o conservate in tutto, oppure in parte .
Senza punto abusare d’ una indiscreta prolissità,basta riunirle tutte in unica massa, siano piante pe-renni, temporanee, oppure annue per conoscere in unsol tratto, che la sola fruttificazione forma T essenzaed il merito di alcune , e quando questa totalmentemanca nel passaggio d’ un luogo all’ altro, io ne con-cludo senza replica, che la degenerazione è comple-ta, e la novella patria le ricusa ; ai coltiva col soc-
ile Vienne, et elle a refusé de flernir, qnand on 1’a re-pente a Silumbiun, àcneli. ut tupia p. iSa.