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app«n* ve luto, ed esaminato, ho voluto da me mede-simo tinto vedere, ponlerare, ed accuratamente anno-tare . Ecco il risultato delle mie sperienze, ed osser-vazioni ad esse annesse per farle ben concep ire ititutti gli aspetti possibili.
E' da sapersi primieramente, che le mie cannesono state periodicamente inaffiate nei tempi estivi,come tu:ti gli altri alberi del inio recinto; e persua-so peraltro, che non ricuiano un elemento molto a-mico, ed uniforme alla loro struttura, lo avrei anchefatto in rasa campagna , ma sempre con discretezza(1} . Ebbi sotto gli occhi fin dal principio le sud-dette istruzioni sopra tali paralellogrammi troppo pic-coli al mio giudizio per contenere piante alquanto e-levate, e fronzute , e quindi a ragione pen,ata miastenni d’ imitare quelle aiuole di ndnialura per for-carne delle più grandi, capaci a resistere di fronte
(t) Secondo la recente coltivazione delle Colonie, a-▼reì t. ut ito di baciare le mie canne senza irrigazioneeoi solo benefizio delle pioggóe, ma ho voluto sottopor-mi a (juella cultura per non esporre ad una sicura per-dita gli alberi d'I giardino usi ad essere iuiftiati; e peraltro .1 terreno è con pieciolissima piofondità incapaceA» ««luervare A’ umidita delle pioggie, e delle ruggiade.