Buch 
Sul richiamo della canna zuccherina in Sicilia e sulle ragioni che lo esiggono / di G. V. e P.
Seite
162
JPEG-Download
 

I<S2

ali azione d una covrente irrigatoria , e suscettìbiledi copia maggiore di canne ; la lunghezza è stata qua-si sempre eli palmi 6. in 7. colla meta di larghez-za 5 la terra Leti preparala, concimata , rinettata daogni nocivo estraneo, vi ho sotterrato trasversalmen-te, in quattro o cinque divisioni di palmo uno e mez-zo circa, de 1 fusti con 2. 3. o 4- gemme tagliati sul-le cime di altrettante canne le più forti, e vegete ,in pochissima profondità di due a tre dita trasver-sali . Tutto combinato in questa maniera, ho soddi-sfatte le mie brame al di dogni speranza (T) .

E cosa essenziale di prevenire ogni buon colti-vatore , che essendo molto debole il primo sviluppodella pianta, non può rialzarsi quando è coperto dimolta terra, e spesso accade, che si perdono i fustisepolti ad una profondità maggiore di 2. o 3. ditatrasversali circa- Volendo io usar di rigore su questoprecetto, ho da una parte sotterrato non più profon-di di due dita circa i nodi da cima, ma dall altra hofatte scavare le ajuole ossia caselle un palmo circa

(1) Miller rapporta che in un* fattoria di zucche-r.o si tentò in America di porre una razzola per ogniajuola . Corrisponde quasi al mio metodo polla grati,fjrz.za ajaggiore dell ajuola, ossia cassila Sicola.