ni Qtc. Con queste preventive cognizioni, il praftitocoltivatore, che da una mano sa 1 età delle sue can-tie, e dall’ altra ha un occhio osservatore per vederein quale stato trovanti , può immantinente decidersia reciderle, quando i mesi trascorsi sono bastanti poperederle mature, ed oltre ciò , qualora il fusto quasitutto spoglio di sue verdegianii foglie, ne conserva al-cune vicine alla sommità d’ un chiaro pallido; men-tre la superfìcie tutta della canna è luccicante, e bion-da come T ambra .
In quelle regioni ove la canna è indigena, (i)o quasi, e per conseguenza perfetta in tutte le sue
(r) Si soa fatte, c si fanno delle calde diatribe fraj naturalisti sulla indigineità delle piante, che le accor-dano generalmente, quando se ne sa positivamente il lo-ro natio suolo- Per me son di fermo parere, che poten.do per mille catisrtofe verificarsi un rovesciamento diterreni, ed una violenta traslocazione di piante in luo-ghi ad esse non conformi , il veio clima per decidernela patria, ossia V indigeneità è quello, ove sono perfettein tutte le loro parti costitutive; ove no , io ne decide-rci il contrario ; tutto 1’ Universo perchè adatto a ren-der perfetta 1’esistenza di tutti gli uomini ne fa con-chiudere , che 1’ uomo e indigeno in tutti i cium delmondo ; e perché non adattare questa misura appressi*(nativa a tutti gli esseri ?