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più fitti, e doppj filtri, e quindi passando all’ ultimacozione detta Batteria , lo zucchero, che ne risulta, hadelle impurità, che abbisognano di altre manipolazio*ni per purificarle. A prevenire questo inconvenien-te, pensò il Sig. Dutrone di sospendere gli ulteriorilavori, quando il sugo è qnasi ridotto alio stato disciroppo, e riporne tutta la quantità in recipiente ,a cui diede il nome di òassin a decanter . II riposodì sei ad otto ore circa fu bastante per fare preci-pitare insensibilmente nel fondo tutto ciò che aveasfuggito all’ efficacia di tutte le composizioni pria in-ventate . L’effetto corrispose alle sue fondatissimevedute ; furono trovati, decantando lo sciroppo di-venuto freddo, de’ sedimenti considerevoli con segnievidentissimi d’ una spontanea precipitazione, dop*che si erano distaccati dai sali zuccherini.
Ebbe questo ritrovato due risultati ; il primo diformare dello medierò più bello, e più perfetto dameritare un prezzo maggiore ; il secondo, che rimet-tendo a lume di giorno quelle operazioni solite far-si nella notte, vi era un risparmio di persone assi-stenti, ed il lavoro eseguito con- precisione maggiore*preveniva degl 1 inconvenienti inevitabili nella con-fusione delle tenebre . (j)
C*I E 1 noto che i N'gri adoperati a <ja i> 1 servizi»,,