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tempo stesso vìcn confermata la certezza da’! 1 errorefatale sulla -vita circoscritta deila canna .
Malgrado 1’ impegno dei Sovrani per renderesempre florido quel ramo d 1 industria Sicola, cominciòad osservarsi verso la fine del secolo XVII. una sen-sibile decadenza di quella derrata , e scoraggimentogenerale in tutti i fabbricanti ; i zuccheri Ameri-ni divenivano di giorno in giorno piò bianchi , piùnetti , e meno cari , senza poterne indovinare 1’ in-trinseca ragione ; circolava con essi un liquore colnome di Hurn in Inglese , e Tajla in Francese, eh*accresceva nelle colonie Americane il numerario perquesta nuova composizione , nata dalla materia zuc-cherina, mentre in Sicilia non se ne conosceva affat-to la sua natura.
Si credette di poter riparare a quello rovinosotorrente coi mezzi finanzieri, imponendo enza una aquintale sulla derrata coloniale , che s’ importava inSicilia ; misura, che nell’apparenza livellava i pro-dotti esteri coi nazionali, ma non era ne! fondo, cheun pretto palliativo di non beniiitesa Economia Po litica .
Il preggio della mercanzia Americana era nel-la qualità, nella quantità, e nei calcoli di spese ri-aparmiative ; quella di Sicilia avea tutti gli oppostidifetti, e per riparara a tale inconveniente, dovessi