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di retta mente sondare il vero motivo di quella pro-sperità coloniale, ma trascurandosi questa vìa univo-ca, c sola per giungncre a ques'a vantaggiosa con-correnza, si pubblicò nel 1684 la sopradetta leggedoganale j che invece di apprestarvi i rimedj nonben calcolati, accelerò la caduta delle fabbriche tut-te della Sicilia pria di spirare quel secolo XAII; nèposso poi persuadermi della seconda legge del ij> 32,che al primo peso di oncia una a quintale accrebbealtre onze due, e dieci ; 1’ effetto non era più veri-ficabile, perchè in questo paese non si manipolava-no più de 1 zuccheri, e sarebbe stato l 1 isfesso, suppo-nendo P esistenza di molte fabbriche , perchè il ve-ro difetto consisteva nella qualità cattiva, che si erasaputa riformare in America coi lumi del Secolo, edin Sicilia s’ignorava quella vantaggiosa, sfortunatacrise .
Non avendo nella mia mente, che tristi rimem-branze di disgustose privazioni , senza poterne indo-vinare le ragioni ; disperando dopo infinite diligen-ze di potervi giunguere col soccorso dei monumentiin istampa, mi abboudonai alla lettura di manuscrit-Si conservati in Àrchivj signorili, ed ebbi finalmenteil piacere di rinvenire bastanti carte per potere ap-palesare delle verità finora non conosciute ; pubbli-ci contratti; libri di contabilità, conti dilìgentemer.-