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Sul richiamo della canna zuccherina in Sicilia e sulle ragioni che lo esiggono / di G. V. e P.
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si fatto v»° dagli abitanti di quella borgata nelle fab-briche di proprie abitazioni. (1}

Apparto del Trapp- o vi era ancora un corris-pondente strettojo , ove , secon lo le memorie da metrovate, riponevano dei sacchi pieni di canne infran-te, e macerate per cacciarne il resi luo del sugo. Ciòche allora pratticava.i per le canne, e forse per leuve, vieu meglio, e con maggiore economia eseguitoin oggi eoli invenzione Ielle corbelle, altrimenti co r -ft-, in.recciate di tenaci piante graminacee, che inlingua Sicola son dette (lise . ( 2 )

(1} m Melilli , ed in Avola esistono tuttora degli a-vanzi prodigiosi ditali significanti macchine. Nel secon-do Cornane, ove si è continuata una ristretta manpolazio-nedizucdiero per diletto piuttosto, e non per lucro sino-alla metta del secolo passato, servivansi dei trappeti di«live .

C2) Festuca elatior Cium di questa stessa pianta servon-si i marinari per le corde dei loro battelli ^ gli antichiper i cor.laggi dei loro piccoli bastimenti iacea no uodello = Spartium , - che nella nnova terminologia hot-tanica corFisponde ad unaltra pianta ugualmente gra-minacea = Stipi tenacissima. . . = Spartimi)} cemot si-,, gn ilìe aussi fien, cordage, et il vient du Grec = Je,, tire, je traine . On e n flt les premier* cordages , = le»*55 spsrtes se sont lompus, dit Homer. Ch. 2. V. i 35 pous