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Le prime espressioni dimezzate, e tronche leg-gonsi nelle composizioni farmaceutiche degli Arabi;Laddove facea*i prima menzione del mele per for-mare dei sciroppi, elettuarj, etc. , cominciò nel VII,Vili, secolo circa ad impiegarsi il termine di Sacatye poscia Zucav ; non potea certamente esser il sale In*dico, di cui pariamo; non dolce per 1 u.o da farne,ma piuttosto astringente per malattie, alle quali coneffetto si adattava; que ta assoluta esciu-.iva da unaparte, conferma dall’ altra 1’ esistenza, os-ta la nuovainvenzione dello zucchero, a cui si contentarono di da-re 1’ istesso nome di Vaco/ , e Zucar , perchè nellasola apparenza perfettamente simile all’ Indiano . Viaggiunge poi certezza maggiore , il vedere che nell’epoca medesima si fa menzione, e di vasi conici, edi calce viva, che sono i compagni indivisibili nel-la formazione dello zucchero .
Dovettero gli Arabi Saraceni trasportare in Si cilia quel ramo d’ industria nascente, perchè appenaentrato come conquistatore il Conte Ruggiero nel se-colo undeciino, vi trovò quell’ articolo di zuccheroin copia tale, che ne fu immediatamente ordinata lacorrispondente imposizione per il vantaggio dell’ E-rario. Questo fatto, che nel tempo istesso assicura lacertezza d’ una esistenza anteriore nell’ Arabia , e nel-la Sicilia quella univoca dell’ undecimo Secolo, serve