DelPaese Baffo. 6p
di mille, e ducento fiorini. A Residenti, 8c Inviati da Principi d’A-lemagna,Italia, e simili d’ottocento fiorini. A quelli delle CittàAnsiatiche di quattrocento sino à seicento fiorini. E’ stato introdot-to di dar danari in vece d’altro, .acciò gì’Ambasciatori gl’impieghinoin quello, che più loro aggrada ; mà ricusando il danaro,se gli dannoca tenne d’oro, e baci li d argento.
Si regalano similmente i Commissari), ch’hanno concluso con.»detti Ambasciatori qualche affare d’importanza.
Celiando s'inviano dalli Stati i loro Ambasciatori à Principi stra-nieri , oltre le lettere credentiali, ne solevano portar anche de parti-colari del Principe d’Oranges , quand’era in vita ; come pure ne por-tavano perii detto Principe, oltre quelle per li Stati, gì’Ambasciato-ri , che venivano in Olanda. Subito che gl’Ambasciarori havevanohauti ta la loro prima audienza dalli Stati, andavano à quella dell’O-ranges, àcui participavanoil contenuto delle loro proposte, perhaverlo favorevole nelle lor negotiationi. Egli li riceveva à bastò ,nel scender di caroz za, e di nuovo li riaccompagnava sino alla me-desima,ne siri tirava, se prima non partivano.Gl’Ambasciatori tratta-vano in tal modo ancor lui, quando andava alle loro visite.
Pendendo li tré giorni delle spese publiche, non sogliono gì’Am-basciatori ricever molte visite da gl’altri, ne essi farne alcuna.
Non fù mai ancora deciso , se il Principe d’Oranges doveva visi-tarli il primo. Egli visitava qualcheduno, e gli dava delI’Eccellen-za, Se egli riceveva ultimamente dell’Altezza. Li Residenti non_jerano riceuutida detto Principe, che nella propria stanza, eli ac-compagnava smalla porta, dove si fermava, sin che havevano vol-tate le spalle, per andarsene. Non gli dava la mano in casa sua, nemai li visitava.
Il detto Principe d’Oranges non dava |a precedenza à Deputatidelli Stati, ne in casa propria, ne altrove ; la dava però à gl’ Amba-sciatori della Republica, e quand’era il corpo tutto di quella gli ce-deva. (Quando gli scriveva, lo faceva in lingua Fiamenga, dandoloro il titolo dì Alti , e Potenti Signori ; la sottoferittìone era di htìmiltf-fimo Servitore . Il Principe desunto v’aggiongeva 1 ’obedìentijsmo ; alI Consiglio di Stato,8C a gl’altri Collegi) metteva Psojlro buon’amico. Tut-ti lo trattavano d’Altezza doppo, che i Francesi cominciarono à dar-le questo titolo; per lo passato non se gli dava, che dell’Eccellenza-^Gli affari concernenti la Miliria,finanze per il pagamento delle Trup-pe ,fortisicationi, artigliarle, contriburioni, sàlva guardie, rasse-gne di soldatesche, differenze, che nascevano fra queste , <k altre co-se spettanti alla guerra, si trattavano nel Consiglio di Staso, incuîpur si trattavano già tutti li negotij politici avanti » che si suste stabili^ta FAsemblea spettale delli Stan Generali,come s’è detto di sopra.
Li Presidenti di questo Consiglio si fanno à vicenda, per à pun-to, come nell’Asemblea delli Stati Generali ; v’è però questa differen-za, che, se vi sono tré Deputati d’una istessa Provincia, presiedonotré settimane Fu no dietro all’altro.
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Trattin ento d'gl Anihafciatoricol Princi-pe d'Oran
Titoli dilliAmbasciatori,e dell'Oranges ,
Modo , Colquale l'O-rangestratava con liStati Ge-nerali .
Ani t or itadel Consì-glio dista-to.
Presidentidèi Consi-glio di Stato.