Il Rl arri-va a Vesetsì* la Mofacon tuttaI Armata.
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Relazione delle diecifitte Provincie
Si delibe-ra di nonassediareMaftrìchtma lasciarlo solamen-te bloccato
Il Hj passila Mesa .
Fà presidi-ar Fotttjuetuoni ab-bandonatodal Presi-dio Olan-dese.
Il Rè alli diecisette di Maggio arrivò à Vizè, ò sia Weset sii la Mo-la , ove tornò anche il Turenna, qualpassando à vista di Mastricht, esott’il Canonne di quella Fortezza, sortirono alcune genti, partodelle quali finsero d’incaminarsi verso Ocq, e Falere aavanzarsi al-trove; ma ben presto, così quelle, come queste convennero rien-trare , perche il Turenna, & il Marchese di Ranes scagliaronsele con-tro con tanta risolimene, che ben presto le respinsero nella Piazza-.,da dove furono scaricati trenta, ò quaranta tiri di moschetto, Se al-cune caijonnate, ma senza che restasse offeso alcuno ; & il Conte diLorge con un Campo volante, col quale stava accampato appressoTongeren, s’accoltò ancora lui à Mastricht, serrandolo da quella-,parte, come haveva fatto il Vaubrun dalPaltra.
Alli diec’otto andò il Rè à vedere per di fuori un forte sù la spon-da destra del Fiume, tenuto da gente Spagnuola, à mezza lega da-.Weset, e due da Mastricht, dove sii salutato da molte canonnate, eda più salve della moschettarla del Presidio, che v era numeroso.
Il Principe di Condè, che posi’insieme la sua Armata à Sedan.»,era già in marchia, venne ad accamparsi alli diecinove à due leghe.,,dal Campo del Rè, qual fu à riverire col Duca d’Anguyen suo fi-gliuolo , e tornò poi la stessa sera al suo Esercito, doppo essersi tenutoun Consiglio di guerra, nel qual su deliberato di non impegnarsi sottoMastricht, mentre v’ era dentro una guarnigione di quattordecimille Soldati con abondanza d’ogni sorte di viveri, e monitioni ; cheperciò il Re comandò, che suste fatto un Ponte di barche di sotto daWeset; richiamò il Conte di Lorge, e di Vaubrun fù man-dato ad unirsi à Maesyck col Conte Camilly, qual nel rimanente del-la Campagna attese à fortificar meglio quella Piazza, campeggian-do continuamente attorno Mastricht.
Il Principe di Condè fece alto nel suo posto sino alli vintidue,chelevato il Campo, prese la marchia verso il Rheno , essendosele unitoil Reggimento Colonnello desti Dragoni, tré Compagnie de quali delReggimento Reale , che s’attrovavano à Maesych, andarono poi adunirsi col Rè, essendo già fatto il Ponte sopra la Mofa, vi pas-sò con tutto FEsercito alli ventiquattro, lasciando in Weset un Presi-dio di cinquecento Soldati ; e quel giorno medesimo il Turenna, es-sendosi avanzato col Marchese di Ranes, e qualche Cavalleria,e Dra-goni al Castello di Falkemburg, altrimente detto Fouquemont, à tréBore da Mastricht, e trovatolo abbandonato dal Presidio Olandese-.,se ne impadronì, lasciandovi per Governatore il Sig. della Bovillar-diere Capitano di Dragoni con cent’huomini.
I tempi cattivi ritardarono non poco la marchia deîl’Armato;onde solo asti 28.il Rè arrivò à BoÌducn,di dove spiccò il Turenna conquìndeci mille huomini verso Nuys , e Kaìserwert, men-tre il Principe di Condè nel medesimo tempo passava il Rheno soprauna machìna di legno nuovamente inventata, e che portava duomille Fanti, e ducento Cavalli alla volta con ìl loro equipaggio : IlPrincipe fù splendidamente trattato à Kaìserswert asti 29.dal Duca di
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