I
lì.
Fancest entratto nelfletto àaneto perpassarlo infaccia degs Olandesi
Brauura
delContedì
Guise .
Intrepidez.x.ttdelGeneri Virtz.
francesipassanoviva sor -
L<r.
Il troppoardore de!Duca diLotžganil-la causi lasua morte,e quella dimoli' altri.
124 Relazione delle dieci/ètte Provincie
e senza pensar, che alle sue Guardie di gente d’armì, e Cavallileg^gieri toccava in questi’ occasione la precedenza * Stil primoposto,ha-vendo à fortuna trovato le Corazze sotto la sua mano , le comandòdi gettarsi nelFàcqua, e pasiàr à nuoto , il che eseqtìirono senza per-dita di tempo > tutto che il rischio suste evidente di restar > ò sommer-si -, ò ammazzati : Il Conte di Guisce si pose alla loto testa, e si spinseavanti con gran risòlutione, e coraggio ; e pef verità bisogna dire-»,che in quest’óccasioile fece tutto quello, che poteva fare un gran Ca-pitanò , Se lin bravo soldato ; âll’hora tutte le genti della Casa del Rèfurono parimente Comandate di porsi à nuoto, e seguitare ; e lo fe-cero con tanta intrepìdez za > e bramirà* che gF Olandesi comincia-rono à spaventarsi. Celian ti tà di volontarij fecero lo stesso Còl Prin-cipe di Condè medesimo j, e tutti gl’altrì Generali ; Se il canonne co-minciò a tirare, còme faceva anche quello de gl'Olandesi r II Gene-ral Viirtz Capitano intrepido, e coraggioso, vista tina simil risolo rio-ne , marchiò alla testa del primo squadrone , e S’âvuanzò nell acquasino al ventre de Cavalli, dando ordine à tutt’il resto dì seguitarlo, Seentrar, come lui, parte alla destra, e parte alla sinistra. Questosquadróne Fece bravamente la sua scarica, ammazzando molti doFrancesi, Frà quali il Conte di Noient Maresciallo di Campo, & unode più bravi soldati deiFAfrrtata ; mà, tome gl'altrì, che dovevanoseguire , non ardirono dispórsia simil pericolo, ciò diede adito àFrancesi di pastar da una parte, e dall’àltra, e di pigliar il detto Viirtzper fianco. I Dragóni in tal mentre, tutto che non havessero hauu-to ordine di moversi, «'avanzarono èssi ancora nell acqua, per sca-ramucciare, e facevano urt fuoco continuo. 4 Onde in fine lo spaven-tò preso da gl'Olandesi fu tale, che il Generale stesso, che con tannar-,dire era entrato nell’acqua, fu costretto dì ritirarsi con tutta la Caval-leria, qual non potendo esser seguitata daU’lnfanteria, questa fi ri-dusse in un sito vantaggioso, oVe si pose in difesa : Li Duchi d’Anghien,e di Longavilla, con quantità di volontarij la pressarono con grand’ardore* mà il Principe di Condè, ostèrVando l’abbattimento de ne-mici , e dubitando, che Fardo re di quella gioventù, non li metteste-,in disp'èratiòne, e producesse qualche cattivo effetto, corse à quella-,volta di galòppo, gridando ì Cojìoro vogliono far ammazzare mio figlio-lo ; e gionto al trîncìeramentó della detta Fanteria, e chiamando queiFanti Olandesi canaglia, minacciò di Farli tutù impiccare, s’haves-sero ardito di tirar un sol colpo : La presenza del Principe, e questevoci, le fece metter à basso Farmi, e dimandar Quartiere ; mà Fazar-do volse , che il Duca di Longavilla, senz’abbadar àquello, che si fa-ceva, trovasse,troppo prestò per lui,un passaggio, perii quale en-trato fra quella gente , attaccò il primo Officiale, chele venne sotto,e succise, gridando : Non V’ è Quartiere . All’horaquell’Infanterie-»ripresero Farmi, e come disperate cominciarono le loro scariche contanta furia , e con effetto tale , che il fu detto Longavilla , il Marche-se di Guitiy Gran Mastro della Guardarobba del Re,il Marchese d’Au_bistòn, il Marchese di Tasse nipote del Maresciallo della Forze, Se
Conte