Del Paese Baffo. tzf
Conte di Theobon restarono morti immediate: Fù feritoli Duca.'Coaslin, & il Conte di Vivone , il Principe Mâffyîlac, il Conte di Sa-ult, il Marchese di Ter mes, il Conte di Revel, il Signor di Beringhen,li Marchesi di Beauveau, di Mont revert, di BeâUrtiont * e dì Sant*Ar-noul, oltre il Conte di Brovilli, che poco doppo convenne âhChomorire ; e quel, che fu di maggior danno à Francesi, lo stèsso Prin-cipe di Conde tu colpito d una moschettata nel braccio sinistro âll’ ìn-dritto del polso , il che ritardò , e diminuì molto le conquiste del Re ;poiché convenne mandar il Tu renna à comandar in luogo dì quélle ;e i’Armata di questo S’unì à quella di sua Maestà > così che di tré se netornarono àfar due sole
Perderono gl Olandesi in quest’incontro circa quattrocent’huo-mîni , oltre Fintan te ria, che restò tutta prigioniera : Il Conte di Gui-j sce inseguì per lungo trattola Cavalleria, che fuggiva; e perche ilj Colonnello Valdern Comandante in Nimega haveva spedito di rin-forzo al Viirtz il Reggimento del Colonnello AÎyva, questo, non sa-pendo ancora il successo, s'impegnò tant’oltre, che sii quasi tuttotagliato à pezzi, salvandosi àpena qualch’uno nel forte di Knodsem-burg ; e doppo tutto questo fracasso le genti della Casa del Re si riu-nirono sù le sponde del Rheno, ove la notte fecero alto à Bihovac ; etutta PArmata del Principe di Condè, essendosi fatto un ponte di bar-che , passò col Turenna nel Bettau, e fu saccheggiato il Castello diTolhuys, dove si trovarono quantità di belli, e ricchi mobili, ivi por-tati da diverse persone, che non pensavano dovessero i Francesi co-minciar ad attaccar l’Olanda per quest’Isola; ma ben sì, che sana-no andati à drittura verso il fiume Issel, dove si teneva il Principe d'Oranges col Principe Mauritio di Nassau, e con la maggior parte delleTruppe della Republica.
Non perse tempo il Turenna in seguitare ! fuggitivi, de qualitrovò una parte, che stava intenta à rompere un Ponte sù quel Ca-nale, che communica da Nimega àArnhen: Questi, benché fusseroin poco numero, si posero in difesa, sperando poter esser sostenutidal resto dell’Armata, che si ritirava, e che non era lontana; màdoppo una picciola scaramuccia, havendo i Dragoni posto piede àterra, li attaccarono così vigorosamente, che li posero in rotta, e.;gl’inse sui rono sino à Arnhen, ove anche fecero un’alloggiamentoàcapo del Ponte sopra il Rheno à mal grado d’un’infinità di colpi di ca*nonne , e di moschetto, che diluviavano dalla Piazza. Il Turenna,visto questo fortunato avanzamento, deliberò l’impresa di questa^Città; e senza perder tempo, l’andòà riconoscere, evi dispose at-torno i quartieri, facendo far la chiamata à quei difensori, che rispo-sero con furiose salve delle loro bombarde, un colpo delle qualisquarciò il Conte di Plessis, mentre stava facendo travagliare alla ri-para rione d’alcune barche, che gl’Olandesi havevano cominciato à\ rompere,ech’erano necestàrieper il libero passaggio del Fiume..»:
> ; perdita , che fu di sommo dispiacere al Re, e compianta da tutta l’Ar-I mata, e da quanti lo conoscevano : Ciò non ostante, ! Dragoni heb-S ~ bero
Il Principedi Condèresta feri-to nel braèciò.
Perdita degl*Olandesi t
Tutta PArmata deiCondè pas-sa nel Bet-ta#.
Attacco diArnhen .
Il Conte diTlejfissquardalo dauna canonnata sottoArnhen .