Treja dell*Forfeit»di S. An-drea, e Vo-ora.
Fresa d'A-messori ,
Haerden ,<2r altriLuoghi,
12 g Rela&ione delie diecisette Provincie !
Mesi di tempo, cadè in poch’hore nelle mani de Francesi, render»- Idosi quel Presidio à discrettione del Turenna, che tenne tutti prigio-ni di guerra, inviando nel medesimo tempo il Reggimento Colon-nello de Dragoni verso il Forte di Sant’ Andrea, qual non fece alcu-na resistenza, tutto che sulle Piazza da consumarvisi sotto un’Eserci-to intiero ; e lo stesso fece anche il Forte di Voorn, ò sia ForteMauri-tio,ch’alla prima chiamata aprì le porte,e cesse alla fortuna Francese.
Mentrll Turenna stava occupato attorno Knodsemburg,e Schin-chen Schans, e eh’ il Rè batteva Doesburg, il Marchese di Roche-fort, uno de Tenenti Gene rasi dell'Armata di sua Maestà, hebbeor-dine di passar con quattro mille Cavalli, e con i Dragoni dall’ altra.*parte dell’Istèl nel Paese detto la Velvua, per ivi operare secondo locongiunture ciò , che stimaste conveniente > e profittevole : Passòdunque à nuoto alli diec’otto, e marchiando tutta la notte, & il gior-no seguente, senza mai cavar briglia, arrivò finalmente senz’ alcun’incontro di confideratione apprestò Amesfort Città grande della Pro-vincia d’Utrecht, con pensiero di potervi entrare d’assalto non es-sendo questa provista d’alcuna sortificatiòne 5 màgl'habltamti, chodoppo la ritirata precipitosa del Principe d’Qranges tenevano spie peril Paese, ad oggetto stesser avertiti stogisi marchia de Francesi, es-sendo stati avisati della loro vicinanza, prevennero col consiglio ildanno ; e dopp’haver ottenuta la libertà della loro Religione, elau*conservatione de loro Privileggi, aprirono le porte al Marchese diRanes , che v’entrò con i suoi Dragoni, e vi fece alto qualche giorno;8c incanto il Signor di Mazeles Capitano di Cavalleria con cinquantaCavalli, 8 c il Signor di Bonneval Capitano di Dragoni con cento dìquesti s'avanzarono unitamente verso Naerdensù’lZuiderZee nel-la Provincia d’Olanda, della quale è il primo Luogo, che sij à quellaparte, ne giace più di tré leghe lontana d’Âmsterdam : V’erano dipresidio ducent’huomini ; mà questi credendo, eh' il numero doFrancesi suste molto maggiore » si spaventarono in guisa tale, che,ab-bandonata la Fortezza, mandarono fuori i Borgomastri à far lab-ro compositione, ad oggetto dì potersi salvare in Olanda frà tanto,che questa si concludeva ; e per verità i Borghesi non aprirono loporte, se non doppo eh’ erano usciti con tutto il meglio de loro ba-veri ; del che accortisi iFrancesi, non si tosto entrarono nella Città,che sortirono dall’altra porta, e sopragiunsero i fuggitivi, quali in-seguirono sino alle porte d'Amsterdam, ammazzandone diversi, elevandole la maggior parte del bagaglio: Nel ritornare verso Naer-den il Tenente del Signor di Mazeles passò con quattordecl foli Ca-valli in vicinanza di Muiden, qual trovando spfovisto di difensoriychetutti erano fuggiti, entrò nella Piazza, e ne fu due bore padrone-* ;mà vedendosi "troppo debole, per poterla tenire* andò à prenderqualche rinforzo, mà però non giunse à tempo, perche frà questomentre il Principe Mauritio di Nassau v’haveva gettati dentro du-cent’huomini ; onde al Tenente convenne tornar indietro, e pensarad altro.
Acqu~