kc ■ Nòti rivendo potuto nulla saperne dai Sv<■odiali , fé’ cercare la sua tomba dietro la«etnplice cognizione storica del segno die he»riferito , e di sei versi greci che erano statiscolpiti intorno alla base . Dopo molte ricer-che, fu essa finalmente scoperta sotto un am-masso. di rovi e di spine, in una campagna vi-cina a Siracusa . I Siciliani arrossirono dellaloro ignoranza e della loro ingratitudine .
Erano appena scorsi cinquini' anni dopoArchimede, allorché si vide comparire unaltro geometra che lo ha quasi uguagliato , edie è per lo meno incontrastabilmente il se-condo geometra dell’ antichità : voglio direApollonio nato a Perga in Panfilia , donde Anno
inn. di
vien chiamato Apollonio Pergco . I suoi con-temporanei lo soprannominarono il geometragrande , il geometra per eccellenza . La po-sterità gli ha confermato questo titolo glo-rioso , senza pregiudizio d’ Archimede , checonserva il primo posto .
Apollonio aveva composto molte operesopra la geometria trascendente del suo tem-po : la maggior parte sono perdute , o nonsussistono che per frammenti ; ma noi abbia-mo almeno, quasi in totalità, il suo trattatodelle sezioni coniche , che basta solo per giu-stificare la grande riputazione dell’ autore .
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