Band 
[Tomo primo e tomo secondo.]
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Debbo ancora aggiungere a lode di Pap-po, cbe alla line della prefazione del suo set-timo libro , trovasi un’ idea assai distinta delfamoso teorema attribuito volgarmente al P.Guidino gesuita , cbe /’ estensione superficiale osolida, generala dal molo d' una linea o d'unpiano, è uguale al prò lofio della linea genitri-ce, o del piano generatore, nel cammino chedescrive il suo centro di gravità .

Quantunque ci rimangano poche operedi Diocle, ne abbiamo però abbastanza pergiudicare eh’ egli era dotato d’una grande sa-gacia . Oltre ;aìla sua cissoide, trovò la so-luzione d’ un problema che Archimede si eraproposto nel sito trattato de snhaéra et cjdin-dro, e che consisteva nel tagliare , con un pia-no , una sfera in data ragione. Si ignùrà seArchimede abbia risoluto egli medesimo que-sto quesito, allora molto difficile, e che con-duce, secondo i metodi moderni, adun'equa-zione del terzo grado . La soluzione di Dio-cle , dotta e profonda , termina con una co-struzione geometrica , per mezzo delle inter-sezioni di due sezioni coniche; essa ci è sta-sa conservata da Eutocie , che era egli stessoun buonissimo geometra, e di cui molto si sti-mano iu particolare i commentar] sopra una

Annorii C.

5ao.