Esperienze
VARIE.
Lo specchioaccende lacarta bian-ca contro lacomune opi-nione.
Corpi pregnidi luce.
Palle di cri-stallo mas-siccio in-franto e ma-cinato nellostomaco del-le Galline edell’Anatre.
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al riverbero d’un grande specchio ardente, finalmente s’accendono.Non è per tanto vero che la luce non infi amm i le cose bianche ecandide com’ è trita opinione ; vero è che con maggior difficoltàdell’altre cose colorate ricevono il fuoco, e forse con un piccolospecchio o una lente non s’arriva ad accenderle.
Tekza Esperienza.
Oetre alla pietra da fuoco vi sono alcuni corpi ne’quali parche si faccia maggior conserva di luce, imperocché a batterliinsieme o a romperli al buio ne disfavillano. Tali sono il zuc-chero candito, il zucchero in pane ed il sai gemma lapidato, iquali pesti nel mortaio mandano fuori in tanta copia la luce, ches’arriva a scorger distintamente i lati di esso mortaio e la formadel pestello. Non c’ è già riuscito di veder questa medesima appa-renza a pestare il sai comune in pietra, 1’ allume e il salnitro,come nè meno a pestar i coralli, l’ambra gialla e la nera, i granatie la marcasita: ma e ’l cristal di monte e le agate e i diaspriorientali o percossi insieme od infranti danno un lume chiarissimo.
ESPERIENZE
INTORNO
ALLA DIGESTIONE D’ALCUNI ANIMALI
Mirabile è la forza con la qual s’opera la digestione delle Gallinee dell’Anatre, le quali imbeccate con palline di cristallo massicce;sparate da noi in capo di parecchi ore ed aperti i loro ventrigl 1al sole, parevano foderati d’una tunica rilucente, la qual vedutacol microscopio si conobbe non esser altro che un polverizza-mento finissimo ed impalpabile di cristallo.