l a Da Gallarate alle Isole per Sesto.principali loro titoli contarono alcuni dei du-chi di Milano , che lo diedero in feudo aBorromei come lor diedero la maggior partede’ paesi posti sul Verbano. Ivi sta in altoun’antica rocca , ove sono alcune vecchie epregevoli pitture, rappresentatiti le gesta del-1’ Arcivescovo Ottone Visconti , in un abban-donato salone, e varie altre pur rimarchevoliin altre sale sen veggono. Nel contiguo giardinov’ha parecchie antiche iscrizioni, fra le qualiè rimarchevole quella di C. Mettilo Marcel-lino . . . patrono causarum fidelissimo . . .civi ab s fluentissimo . . . patrono coloni ceForo Juliiriensium &c. rammentando in que-ste ultime parole, mal copiate da tutti gli An-tiquari, il Foro degli Iriesi, or villa del Foronon lungi dalla Serivia. Nella chiesa vedonsia’ fianchi del battistero due statue marmoree deiSS. Pietro e Paolo, non spregevoli per esserelavoro de’bassi tempi. Alcuni avanzi d’antichecolonne fregiate di bel rilievo veggonsi pure sulpiazzale della chiesa. Ivi era l’antica Statione ,cioè luogo ove stava un romano accampamento,detta ne' bassi tempi Stazzona , capo di estesocontado. Gli Antiquarj ci contano della vetustàdi Augera cose da fare strabiliare, poiché lavogliono edificata da un Anglo nipote d’Enea ,e dedicata alla dea del silenzio Angeroua (*).
Sotto la Rocca è una sorgente d’acqua epatica,ed un’ampia torbiera, che qui comincia, e fi-nisce ad Ispra. D’ottima qualità è la torba e di
(*) Descrizione d’Angera di Scorate PediseUr#.Bergamo 1779.