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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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70 Val d’Ossola, Bugnanca, e di Vedrò.tempo ad essere infestata dai VaJlesarii e daaltri Transalpini > che pel Vailese venir voleanoin Italia. Fu ne’ bassi tempi chiamalo la Cortedi Mattatella , (*) e soggiacque ai Vescovidi Novara , che v’ aveano un buon castello ,indi ai Visconti, agli Sforza , e a tutti i Si-gnori di Milano, finché fù, come parte del-l’Alto Novarese, ceduto al Re di Sardegna;e or appartiene al Regno d’Italia. Non po-teva edificarsi in più inopportuno luogo unborgo. Il fiume Rogna da molti secoli gliaccumula intorno le ruine de’ monti che van-no disfacendosi, e già n’ ha coperta di steri!ghiaia la campagna un tempo fertile. Ciò peròdevesi in gran parte all* avere distrutte le sel-ve di vai Bugnanca , e introdottavi l’educazio-ne delle capre , per le quali nessun albero vipuò crescere, e rattener così la terra controla corrosione delle acque. Domo, secondoSaussure , è 157 tese sopra il livello del mare.

Era Domo altre volte considerevol Castellocinto di mura di pietre tagliate, che sembranessere d’ardesia : di tegole ardesiache son cer-tamente i tetti delle case. La nuova stradane ha fatta dilatare e inalzare la contradaprincipale. La fabbrica della diauzi chiesa diS. Francesco è a sassi neri e bianchi i primi deiquali sembranmi essere la mentovata pietra ol-iare. Una pittura , che entrando in Domo ve-desi a destra sull’ esterna parte d’ una casa, fala satira de’ giudici. Domo è ora opportunis-simo luogo per una Fiera. Val Bugnanca,che

(*1 Capi*. Della Corte di Matfatella. Milano 1673*