Varzo , Dovedro. 7 S
( che in un sol luogo era traforato, e chiama-vasi 1 anello, di cui ora solo vedesi un resto)la vecchia strada passava dalla sinistra alladestra riva ; ma ora alla sinistra sempre conti-nua , perchè ha il vantaggio d’esser in facciaal mezzodì. Ove il monte lo impediva, questos’è traforato formandovi la prima galleria,largha otto metri come il resto della strada,alta sei , e lunga 60, cioè più di 100 bracciamilanesi: una grande apertura nel mezzo versoil fiume serve a darle luce, che pur ha dai dueingressi posti in retta linea. Vedesi in essa unfiloncino di pirite di rame. Non tardasi a ve-dere aprirsi verso il Nord la valle sinora au-gustissima. Varzo chiamasi quel paese formatodi molti casolari. Gli studiosi delle antichelingue osservano che Varzo 0 Vargo in linguaceltica significa apertura, o dilatamento, on-de un’ origine celtica danno a questa come al-le vicine" popolazioni. Vedesi qui l’industriadell’ uomo che appena trova terra coltivabilevi si stabilisce. Su due bei ponti tragittatisi idue torrenti di essa, che vengono da elevatighiacciai. I ponti son di travi su basi di sassocome in tutta 1’ Ossola.
Al ristringersi della valle del Divedrò èconvenuto scavare la strada molto nel sasso ,eh’ è sempre granitoso e in massa, e farviun’ altra galleria sotto Trasquera. Questa nonè più lunga di dieci metri, ossia meno di 17braccia milanesi. Chiamasi la galleria d’Isella ,nome d’un paesuccio, a cui presto s’arriva.
Gli enormi massi che son nel fiume, le va-ghe cascate d’ acqua spumosa , le spalle e lecreste de’ monti coperte di faggi ; 0 ispide per