Divedrò , Qabio > Sempione. 75che lasciandovi penetrar la luce ne accresco-no l’orrida maestà.
All’uscirne si tragitta il fiume, per qual-che tratto tenendo la sponda destra del Di-vedrò; e si ritorna per altro ponte a sinistra,poco lungi dall’ ultima galleria detto di Gabio ;nome del vicin paese posto ove il Divedrò pie-ga al Nord. Quest’ ultima galleria è di 70metri. Il Gabio ne ha 1289 (br. mil. ai5i. i/ a )sopra il livello del Mare.
Poiché costeggiando il fiume , siccome fa ssiper 1 ’ antico sentiere, ripidissima riuscirebbe laVia, gl’Ingegneri francesi che qui sottentraro-no agli Italiani, per considerevol tratto la pro-lougarono verso Ouest acciò più dolce riuscisse,qual di fatti è, la salita per giugnere al vii—lag gio di Sempione, che gli abitanti, i qualiparlano un corrotto Tedesco, chiamano Sim -plendorf. Non brutto paesuccio è questo perquella grande elevazione; e vi si può trovareristoro, e ricovero.
Ma, volendo andar sino alla vetta, si passapresso il casolare di Camasca , vedendo all’ ouestdue gran ghiacciai, e gli strati, e le pirami-di loro, e un’altro poi sen vede a destra, ovepresso la strada scorgesi ancora negli abbat-tuti e infranti larici la mina da esso portataper una così detta Avallanca.
Presso al ghiacciaio istesso vedesi il filone diquel sasso calcare , che trovasi in altri luoghidelle alte Alpi e fu, pel CaV. Dolomieu cheprimo ne scoprì le proprietà, chiamato Do-lomia: or chiamasi da Naturalisti Calce carbo-nata magnesifera, perchè contiene di fatti mol-ta magnesia. Si calcina però, benché sia sì