t)d Val Levantina.
da Poiegj'o a Bellinzona il Ticino non è na-vigabile non tanto per la soverchia cadutadell’acqua, che è di 5o tese in iz migliaiquanto pe’ gran macigni che vi sono in mezzo.Ciò non ostante vi passano le zattere collegnarne dell’ alta valle.
Qui termina la valle di Bellinzona , e comin-cia propriamente la vai Leventina , abitataanticamente dai Leponzj. In men d’un oravassi a Bodio , e in due altre ore a Giornico,che iu tedesco chiamasi Ivnis , sempre pressoa graniti venati a strati orizzontali. Qui han-no fine le vigne ; ma continua lo stesso gra-nito , che un po’più sopra piega alquanloalNord, e forma uno strato solo, alto circa Sobraccia. Ivi si passa il Ticino , e si ripassaben tosto presso Chigiogna , ove s’hanno va-ghissime prospetive miste di prati , di boschi ,e di rupi, abbellite da moltiplici cascatedel fiume.
Una magnifica sen vede quando si giugnoa Faido residenza del Balio o Giudice. DaChigiogna a Faido la vegetazione copre ilnocciolo del monte , ma mezza lega oltre Fai-do ricompare una roccia di scisto micaceoquarzoso a strati Orizzontali, se non che inqualche luogo alzansi questi alquanto versoOvest; e della stessa natura sembra essere l’op-posto monte oltre Ticino.
Qui la valle diviene più salvatica, ma abbondadi boschi di larici che il Ticino porta al la-go , e che ne fanno a tempo a tempo laricchezza. Si passa , a tre miglia sopra Faido ,il Ticino, si ripassa nuovamente, e qui vedesilo scoglio esser di sasso men solido, e quin-di