. Calce e Vetriere. i5i
piccolo promontorio, indi altro torrente, egiugnerà a Germignaga, ove, tragittata sugrandioso ponte la Tresa, sarà tosto a Luinodistante da Porto quattro miglia, e dieci dal-l’Isola bella.
In tutti que’ contorni traesi profitto dal*asso calcare per ridurlo in calcina ; tuttaCalcare essendo la sponda orientale del lago jc di scisto argilloso, or più or meno micaceo,1 occidentale. Ottima è quella calce , e granquantità ne viene pel Ticino, e pel Navigliogrande a Milano; e copia anche maggior neVenia quando non era navigabile 1’ Adda si-no alla capitale, come ora lo è, medianti iCanali di Paderuo, e della Martesana, deiquali parleremo.
A Porto si esamineranno con piacere ledue fabbriche di cristalli , ove molti operainazionali ed esteri, e nominatamente Boemi,fanno de’ bei lavori ; quanto il comportanola qualità della pasta e de’ sali , la manga-nese , le macchine, ed altri comodi, che quitutti non si hanno , come nelle fabbriche giàda lungo tempo montate. Vero è che questenostre fabbriche hanno T opportuna situazio-ne per esser vicine a strati di arena quarzosaCandida e finissima, e per abbondar di legna,e di sali tratti dalle ceneri. Con tutto ciò so-no bea lontane sinora dal supplire i cristallitutti necessarj al paese ; onde altre fabbrichesi sono ora stabilite sui laghi di Lugano e diComo, e in vai d’ Ossola a Crevola.
Presso la Punta dell’ Avello trovasi quan-tità di sasso calcare, o marnoso intonacatod’ una specie di bitume per cui arde a breve