as8 da Como a Milano .
L’altra via» più breve, e che sarà ora anchepiù comoda pe’ nuovi adattamenti che vi sifanno, costeggia in certo modo il torrente Go-eia. Si sale dolcemente, tragittando alcuniburroni, che formano il Seveso, viensi al vii"leggio di Trecallo e s’ ascende, attraversandoi colli , finché s’arriva presso Canturio , ov«si giugne dopo breve discesa , e breve salita •Abbiamo dalle storie che fraBaradello e Cari"turio v’era una palude detta Acqua-negra ,nel luogo ora torboso, che serba ancor lostesso nome, somministrando fonti al canaledi Desio . Poco lungi v’ è la torbiera del Bas-sone, e della Badìa di Vertemate testé men-tovate. Era Canturio il luogo d’osservazionein tempo delle guerre civili fra i Milanesi edi Comaschi, poiché dalla sua torre comoda-mente vedeasi se un’ armata venia dal piano ,e sen dava l’avviso a Castel Baradello distantequattro miglia. Così da Castel Baradello davasiavviso a Canturio de' nemici che venivanodal lago. Sin dal x secolo è rinomato Can-turio per le piccole manifatture di ferro, equeste vi son tuttavia.
Più antico di Canturio è il vicino Gallia-no , ove 1’ amator delle antichità andrà a ve-dere la chiesa di S. Vincenzo , altre volte ma-trice ( or ridotta ad uso di magazzeno ), co-struita in parte con avanzi di Gentilesimo, laquale sin da’ primi tempi servì alla vera reli-gione, come rilevasi dalle iscrizioni cristianedel iv e v secolo pubblicate dall 'Allegrati'sa, e dalle reliquie ultimamente trovatevi.Questa al principio del secolo Xi fu fattariattare secondo il rito ambrosiano e dipinge-