Galliano Mariano . 229
re dal famoso Ariberto d’intimiano, che faPoi arcivescovo e ristorator di Milano. DaQuelle pitture non trarrà certo gran lumi l’ama*tore delle belle arti, ma la storia ecclesia-'tica de' bassi tempi vi troverà cose pregevo-li- Fra gli avanzi del Gentilesimo è ragguar-devole una lapida , che riuscimmi di far estrar-re da un muro cui servia di base, e che fu m-*01 da chi quell’edificio acquistò dalla Na-sone cortesemente donata . Riferirolla fra po-*0 parlando della villa Cusani a Desio, ove1 ho fatta trasportare. Il vicin Battistero èpor esso antico e di regolare costruzione, emerita ivi d’ esser veduto il tondo vaso bat-tesimale che ha circa 4 piedi d’altezza, e al-trettanto di diametro , scavato in un massograuitoso trovato in quelle vicinanze .
Stando sulla stessa cresta de’ colli vassiall’Est aCremnago , villa grandiosa dei Perego fe all’ Ovest a Monsolaro già mentovata villadei Visiuara , che ha un’ immensa prospettivadinanzi. Molti paesi, e amene ville pur sono°ve ha principio la valle, che versa le acqueOel laghetto d.’Alserio. Viensi da Cantaro algrosso borgo di Mariano forse anticamente Fan -dus Manlianus,o Villa Maurianap he la Chie-sa Romana rendè alla Comense nel sestosecolo.
Da Mariano breve cammino conduce a Me-da , ch’era poco dianzi , ed era stato per piòdi mille anni ( poiché fondato nel 790 ), moni-*tero di vergini. Dalla storia miracolosa della8u a fondazione rileviamo una verità naturale,e d è che tutti questi contorni erano boschiabitati da fiere. La soppressione del montate-