Da Como a Lécco. aS§
•tato costruito » ; ed : ebbe il .nome dagli abita-tori di Barra, città in questi contor ni collo-cata , che perì j e che probabilmente non lun-gi era dal monte Baro. Non è facile l’indi-carne il luogo preciso ; ma guardando i monrh sopra Civate e Yalmadrera vedesi che cad-dero per la base mancata iotro , essendone qua-81 perpendicolari gli strati anteriori , mentrele più alte vette posteriori, come i Corni dii-'dnzo , hanno gli strati orizzontali. Lo sco-glio spaccato in mezzo per cui passa il tarien*tello di Val d’ oro proveniente da S. Pietro,^ caduto pur esso. Ivi trovasi della pirite,che forse alla valle diede il nome . S, Pietroè la vecchia badìa che dicesi fondata nel sestpsecolo dal Re Desiderio, per uno strano mira-colo ivi accaduto. Certo è che era una ricca,badìa di Monaci, trasportata poi a Civate, poiI commendata , e quindi venduta, a privato pos-sessore .
Si passa al Nord del laghetto di Pusiano eVedesi l’ isoletta de 1 cipressi e degli ulivi, el’amena villa già de’ Mollo .dianzi Carpata,® or de’ sigg. Dadda . Si sta al N. d’ Oggionoc del lago, che or da esso prende il nome-,or dai paesi vicini , e or dicesi d’Isella . Per-correndo coll’ occhio quel piano vedesi unaestesissima torbiera di ottima qualità, da cuibar potrehbesi molto vantaggio, riducendo•1 tempo stesso a prati irriga cor j e a boschi?oe' fondi uliginosi. Si passa a Sueilo, lasciandoPrima a sinistra s. Fermo, e poi a Civate som-Mentovato . Lì presso v’ è V emissario del pic-c °l lago del Sagrino j ed oltre Givate nell*emissario del lago di Oggiono .si vede un con*