Vali' Assina *4*
Liinonta , di cui parlammo, sin dal secolo xCopioni uliveti coltivavano. Si passa da Civen-Ba a Magrelio , ove la vali’Assina termina,
* 1 Lambro comincia , come vedremo. Nel sa-lice si lascia a destra il monte di Chevri, ovedicesi esservi indizj di rame. Il nocciolo del•Boote è calcare, e marmoreo j ma il monte è8 parso in ogni parte di massi granitosi d’ ogniQualità e grandezza. Da Nesso s’ascende aVelleso e Gelbio, si percorre il pian del Ti-fano, e per Sormano, o per Caglio si discen-de ad Asso. — Da Onno si monta in Valbrona ,6 da Vicino si va ad Asso.
Ma la miglior via è qu< Ila di Canzo. Pressoa Pieve d’Incino due stiade vi conducono, unacarrozzabile ed ampia per Incasale, e .Longo-Be; l’altra più angusta per Ponte. Una dol-ce salita porta dal letto del Lambro ad loca-rle , e di là nuovamente si sale a Longoue :Viensi al lago di Sagrino angusto, e lungocirca due miglia, fra due mouti, de’ qualii orientale ha uaa stratificazione orizzontale edUniforme. Questo contorno chiamasi la Squa-dra de Mauri , sul qual nome si sono formate•Uolte conghietture. Al finir del lago di Sa-grino vedesi Canzo.
. Tra il mentovato lago e Ponte due paesi•’Uportanti per V Antiquario vi sono in alto ,c, oè Castel-marte , e Proserpio. Ben indica ilBerne loro che uno a Marte, a Proserpina
* altro rendean culto: ma se ivi siano de’mo-Burnenti che il provino, Pignoro. Un curio-
monumento v' è in Castel-marte di certoUbaldo Prina , nel cui prolisso epitaffio scol-io in ampia tavola di candido marmo; leg-
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