34* Castel-Jiiartn , JP.rpserpio.gesi ch’egli . e,r? dncft.fidissinjp * ,e. compag 00di Rinaldo d’< E*te. > quando, con Goffredo,B.oemoudo „ Ta/ict odi , . e Gedeone andò all®conquista di Gerusalemme., J1 buon uomo chene ,fu 1 ’ autore non poqoscendo forse altraatqria i s’ attacqò al Xa^sp e. fece d’ Ubaldoun. suo progenitore , senza pensare che favo-loso era l’eroe Rinaldo del Ta^so, come 1*sua maga Armida: trovò presso la chiesa « nabeH’urna marmorea,, ne prese la più politatavola, e in un latino da scolare gli fece lasua. leggenda. Non £ sena’esempio ìppest’ ini'postura, perdonabile se nulla ha guastatod’antico e di pregevole; ma so un.fianco del'la stessa urna è , siccome pare , la,tayola qua-drata di marmo che sta sopra la porta delcampanile , alloia è presumibile che abbia so'stitujta la sua leggenda a qualche bel bassorilievo, poiché uu bel Icone sta nella tavolasuramentovata. Gli stipiti della porta sressa >ne’ quali è intagliato fra belle cornici uu or-nato o festone rappresentante uu tirso, soupur essi di bel marmo. Sta sulla piazza il co-perchio d.'.uu urna di Scerizzo, e un’aquilac-cia dello stesso sa?so, per cui quel paese ciba'mossi Castel-marte dall ’ iipcello. Altri restid’antica scultura ,cioè tre belle teste , son nelcampanile sotto le, quali, v’è un’iscrizione nonsì facilmente leggibile da terra. Vuoisi che d*Castel-marte abbia avuto il nome tutto il di'stretto, della Martesatja, i cui principali boi'ghi sono Vimercato,, e Ganturio.
U rponte che. Boote dal lago di Sagrino di'vide è in parte di .felce , frammezzata 4 } sa sS °marnoso a strati orizzontali, ma talora irre-gòiari' e ad angolo acutissimo fra di loro .