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Sopra gli odori.
AL SIGNOR CAVALIERE
GIO. BATTISTA D’AMBRA
LETTERA IX.
_M on sapete ? Una nuova grande . Mar-telli non ha più detto uno sproposito.L’ odore di quell’ acqua di fior d’ aranci ,che alle sere passate fu preso per di gine-stra , si è poi trovalo che era di ginestraginestrissima, e quello che è più mirabile,senza che Tonino abbia uè sbagliato, nèdetto bugia. Io vi racconterò il fatto , delquale di ragione m’ avrei a ricordare,perchè seguì jer sera.
Erano da me Martelli , Luigi del Ric-cio e il Priore , il quale ripescato non socome 1’ equivoco delle sere avanti, ce nefaceva la guerra , divertendoci egli collasua gaJaute impertinenza , quanto noi pos-siamo aver divertito lui colla nostra balor-daggine. In quello arriva Vitelli, prestouna salva reale con palla al signor Mar-chese. Vien Tonino e spara il primo pezzo»