Sopra il Cascia.
«3 2*2
AL SIGNOR CAVALIERE CONTE
FERRANTE CAPPONI.
LE T TE R A XIX.
{poesia non sarà lettera. Elia sarà piut-tosto un poscritto a mia,che ne scrissiparecchie settimane sono ai nostro AbateGianni; e in realtà, siccome mi sovvenneinsino d’allora quel che mi risolvo a scri-vere adesso, così il mio primo pensiero fudi scriverlo a chi io scrìveva allora. Fattapoi ritlessione , che per poco che fossequello che io aveva nel capo, non avreipotuto dirlo così brevemente , che per unposcritto non fosse troppo, non ne feci al-tro ; consideralo che sarebbe stato anchemeglio il vedere, se mi fosse riuscito d’ap-poggiare quel mio primo concetto a qual-che cosa di più, che non avrei potuto lareallora. Adesso che mi pare d’essere a tirodi fd renarne , se non una lettera , un vi-glietto , mi risolvo di scrìverlo piuttosto alSignor Conte che al Signor Abate. La ra-