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che aveva succeduto a Maupeiluis alla direzione del-l’Accademia, erasi deciso di ritornare a Pietroburgo .Federigo II , veduto che non gli era più possibiledi trattenerlo, (i) si diresse a D’Alembert per pre-
ti) L’aulorizzazione di lasciare Berlino per islabilirsi a Pie-troburgo , fu conseguita da Eulero con molta difficoltà , comelo prova la lettera seguente scritta a lui da Federigo II, il 17 diMarzo del 1766 :
« Avendo ricevuto la vostra lettera del 15 di questo mese ,» colla quale voi sollecitate, come avete fatto con due altre let-» tere precedenti, il vostro congedo; io sono fermo a significarvi,» che voi mi farete piacere di desistere da questa domanda, e di» non scrivermi più su questo soggetto ».
Infine non potendo più resistere alle istanze di Eulejro, il Regli scrisse il 2 di Maggio una lettera di sole due righe, concepitanei termini che seguono:
« Vi permetto, in seguito della vostra lettera del 30 Aprile ul-» timo decorso, di lasciare Berlino per andare in Russia ».
Abbenchè eccessivamente tenue , merita che si sappia la ca-gione della controversia di Eulero con Federigo. L’Accademia diBerlino pubblicava ogni anno un ,'1/manaceo, la cui rendita for-mava una delle sue maggiori risorse ; tanti erano i lettori che at-tiravano le sue notizie astronomiche, statistiche, astrologiche; lebiografie e in fine i suoi versi, ritenuti generalmente di Voltaire .L’Accademia riceveva per esso da un Iibrajo 50000 franchi all’anno.E avvenuto, che un altro più ricco ne offerisse 70000, a condizioneperò di sopprimere i profitti, che il cassiere dell’Accademia si erariservati sino allora. Eulero si oppose con insistenza a questo nuovocontratto, evidentemente per non recar danno al cassiere, cui sem-bra , eh’ egli fosse molto affezionato. L’ Accademia sottopose lacausa al giudizio del Re, il quale non tardò di dar torto al Di-rettore, con una lettera, che conteneva, a dir vero, qualche fraseironica. Ecco la lettera:
« Vi sono grato dei dettagli, di cui m’informale colla vostra». lettera del 13 di questo mese, relativamente alle rendite e alle» spese dell’ Accademia. Sul conto di esse, debbo però farvi no-» tare, che siccome gli almanacchi costituiscono una delle prin-» cipali rendite dell’Accademia , non giova prendere pensiero di» Kobler, ma piuttosto attendere ai sedici mila scudi. Ciò mi
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