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DELLA VITA K DELLE OPERE
Maggio del medesimo anno, Lagrange si fidanzavaalla signorina Lemonnier, il cui avo, lo zio e il pa-dre, avevano occupato od occupavano posti ragguar-devoli all’Accademia . Egli aveva allora cinquantaseianni c la sposa era nel fiore dell’età. Ad onta di ciò,e della mancanza di prole, il loro affetto coniugale sic sempre mantenuto vivissimo; cementato, com’era,dalla stima reciproca e dall’abitudine di entrambi adamare gli studii e conversare co’dotti.
All’epoca del terrore, egli non aveva nulla a te-mere, essendosi sempre tenuto in disparte dai par-titi politici, nè altro scettro ambito, che quello defilascienza. Con tutto questo, l’austero Decreto del ioOttobre 1793, poteva colpirlo; perciocché per esso,ogni persona che non fosse nata in Francia , era te-nuta di abbandonare il territorio della Repubblica .
Guyton de Morveau sottrasse Lagrange a que-sta misura, facendo si che il Comitato di salute pub-blica spiccasse un decreto apposito, pel quale l’il-lustre Geometra era posto in requisizione, affine dicontinuare i calcoli della teorica dei projettili; teo-rica, che in quell’ epoca, romoreggiante di guerra,era preziosa al Comitato. Intanto misure di rigoresi moltiplicavano , e uomini, anche più eminenti,non erano risparmiati. L’Accademia , era soppressa;per depurare, come si soleva dire, le Commissioni,erano stati cancellati i nomi di Lavoisier , Borda ,Laplace, Coulomb e Delambre dalla Commissione sulsistema decimale. Lagrange vi era stato rispettalo.A queste misure, succedevano le esecuzioni capitali;