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ROSMUNDA
Teco sia lieta; prendila; e per sempreDagli occhi miei la invola.
ILDOVALDO
È mia Romilda?
Oh gioia 1 or donde io non trarrolla?... È mia?..Ma, le vendette mie chi compie intanto?
ROSMUNDA
Va, raduna i tuoi fidi; armali ratto;Minaccia, inganna, sforza ad ogni costoDi man dell’ empio pria tranne tua donna;Vendetta poi, lasciala a me. Pria veggaA sè ritorre il rio fellon sua preda :
La vegga ei prima al suo rivale in braccio;E se n’irriti, e sen disperi, e indarno...
ILDOVALDO
Ma che? già forse in man di lui Romilda?...
ROSMUNDA
Antiveduto ei sta; nè ardito meno,
Nè amante meno egli è di te...
ILDOVALDO
Minore
In tulio ei m’è.
ROSMUNDA
Tu prevenirlo dunque,
Deluderlo dei tu. Lascio a tua sceltaI mezzi tutti: a dubbio evento esporreL’amor tuo non vorrai.
ILDOVALDO
Fraude usar duoimi ;
Chè in fraude sol può vincermi Almachilde.Veglia intanto sovr’esso; al campo io volo,
La mia forza raduno, e in brevi istantiRiedo a Romilda...
ROSMUNDA
Affrettati, ed a tutto
Pensa, e provvedi; arma l’ingegno, e il braccio:Vero amator sei tu. Va, vola, riedi.
SCENA AI.
ROSMUNDA
Frattanto io qui m’adoprerò... — Ma, lietaFar del suo amor vogl’io costei, che abborro?Lieta ? — Noi sei tu ancora : — io vivo ancora.
ATTO QUARTO
SCENA I.
ROMILDA, ILDOVALDO
ROMILDA
V istaho Rosmunda. Orcrederposso?...Ohcielo !..
ILDOVALDO
Tutto è disposto ornai: tu già sei salva;
Sol che tu meco all’ apparir dell’ ombreVenir ne vogli. Della orribil reggiaUsciti appena, troverem di prodiScorta eletta; il di più fia lieve poscia.
ROMILDA
Oh mio fido sostegno ! Or, chi F avriaCreduto mai ? donde attendeva io mortePer minor danno, or da Rosmunda stessaVita avrommi, e letizia? Entro il mio pettoTal speme accor degg’io? Poc’anzi in fondoD’ogni miseria noi, solo un istanteOr di fortuna ci rimbalza al colmo?
Io teco unita? io libera, secura?...
E fia vero?
ILDOVALDO
Acquistarti era ben certo,
Benché in lutt’ altra guisa: ma pur questaMinor periglio acchiude. In ciò KosmundaMeno a noi serve, che a sè stessa ; è forzaCh’ ella il faccia. Mi duol doverli trarrePer or dal regno tuo; ma in securtadePur ch’io ti vegga, in altro aspetto un giornoPoi ricondurti entro il tuo regno io spero.
ROMILDA
Tutto è mio regno, ovunque teco io sia.
Gioia ne ho tanta, ch’io creder noi posso...Ma si gran dolce pur si agguaglia appenaAll’amaro, che nuovo in cor mi sorge.
M’ ama Almachilde infame: io, non mertaiL’ empio suo amore ; inaspettato giunseAll’innocente orecchio mio; ma giuntoEvvi pure; nè in lui...
ILDOVALDO
Conoscer meglioIo quel fellon dovea: ma, de’ miei doniFar giuro ammenda; e la vittoria, il regno,La vita a lui col sangue mio serbata,
Far si eh’ ei sconti. Ma sfuggirlo io deggioPer ora, e il vo’, finché non sii tu in salvo.
ROMILDA
Ah! tu non sai, qual mortai colpo al core