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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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MEROPE

Di lui disponi a senno tuo. Sia questoL’indizio primo, che da me non sdegniOgni mio dono.

MEROPE

E che?...

POLIFONIE

Di ciò ti prego.Principio fosse al tuo regnar quest’ atto !

SCELTA. IV»MEROPE, EGISTO

EGISTO

E men di lui saresti a me pietosa?

Mia giovinezza per me non ti parla ?

Puro non vedi in sul mio volto il core?

Non entri a parte del mortale affanno,

In cui miei genitori?... oimè !... Non fostiMadre anco tu? deh! della mia...

MEROPE

Pur troppo

Io’l fui,... pur troppo !... ed or, chi sa?...— RespiraDunque ancor la tua madre?... E il padre tuoD’ Elide è pure ?

EGISTO

Ei di Messene è figlio.

MEROPE

Di Messene? che ascolto?

EGISTO

Io da bambino

Dir glie 1’ udiva.

MEROPE

È Polidoro il nome

Forse?

EGISTO

Cefiso è il nome.

MEROPE

E 1’ età?...

EGISTO

Molta.

MEROPE

Oh ciel!...—Ma pure il nome...—E di qual grado,Di quai parenti era in Messene? il sai?Nobile?...

EGISTO

No: di pochi campi ei donno,

Cui per diletto coltivar godeaColle robuste libere sue mani,

Vivea felice, del suo aver contento,

Colla consorte e i figli.

MEROPE

E di si dolce

Vita chi ’l trasse ; e perchè mai sua stanzaCangiava ?

EGISTO

Ei spesso a me narrò, che interneDissension di questo regno a fugaL’avean costretto; e che soverchia possa

D’ alto nemico il perseguia. Qui tuttoEra torbidi e sangue; ond’ ei tremantePer la sua prole... Oh quante volte io ’l vidi,Ciò rammentando, piangere !

MEROPE

Tu nato

Dunque in Messene sei? Tuo padre secoTi trafugava in Elide?

EGISTO

No : gli altri

Miei maggiori fratelli ei seco trasse,

Cui morte cruda gli furò poi tutti.

Io sol bevvi le prime aure di vitaIn Elide; a lui figlio ultimo nacqui; —

Misero padre ! ed ultimo ti resto :

Se pur ti resto ! — In cor, già fin dai primiGiovenili anni miei, desio m’entravaDi Messene veder, quasi mia culla,

Poiché il padre vi nacque.

MEROPE

0 ciel!... Che parli? —Giovine egli è, di quella etade appunto...

E quel contegno,... e quei sembianti... Ei pare,Eppur non è. — Ma dianzi anco dicevi,

Che 1’ ucciso era d’Elide.

EGISTO

Mei parve

MEROPE

Ei s’ascondeva?

EGISTO

Sì.

MEROPE

Di cor ?...

EGISTO

Superbo.

MEROPE

Di vesti?...

EGISTO

Abiette.

MEROPE

Fuggitivo?...

EGISTO

Ratto,

Quasi inseguito, e di sospetto pienoVenia vèr me.

MEROPE

Rarbaro, e tu 1’ hai morto?

EGISTO

Uccider me volea.

Morendo?

MEROPE

Ti disse ei nulla

EGISTO

Io stetti un cotal po’ sovr’esso,Piangendo... Ei fra i singulti era di morte—

MEROPE

Ahi misero !...

EGISTO

...Sovvienmi...or... si;,Ogni ferocia impietosito; in voce

che avrebbe