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MARIA STUARDA
Certo, mai più noi rivedresti...
MARIA
Oh cielo 1...
Pur eh’ io noi perda affatto...
BOTCELLO
O madre, il figlioNon ami, almen quanto il consorte? In gravePeriglio ei sta; morte dell’ alma vera,
Empio eretico error sovrasta, il sai,
Alla innocenza sua...
MARIA
Pur troppo io deggio...Ma,... come mai?...
BOTUELLO
Se libertà fia sola
Scema ad Arrigo; o nessun menom’altoDi forza usato alla reai sua sacraPersona fosse?...
MARIA
Insofferente è troppo:
L’ onta, il rimorso, e il disperato duoloPiù temerario polrian farlo ancora.
Fautori avrà, quanti ho nemici, e infidiSudditi rei.
BOTUELLO
...Pur, di accertar l’impresa,
Senza destar tumulto, io veggo un mezzo;
Uno, e non più. — Scende or la notte; il colle,Ove il suo regio oslel solo torreggia,
D’armi, fra l’ombre, cingi. Ivi ritrattoEi s’è pur dianzi ad aspettarvi il giorno,
Per poi partirsi : e v’ ha con sé non molliOscuri amici. Ivi guardato ei restiCortesemente: in lui cosi por manoNessun si attenta; e cosi nullo a un colpoIl suo furor tu fai. Nuli’ uom penetri,
Per questa notte, a lui: doman poi campo
Aperto lascia alle ragion tue giuste;
E a lui, se il può, campo a impugnarle lascia.
MARIA
Parmi il men reo partito; eppure.,.
BOTUELLO
Ahi credi,
Ch’ altro non n’ hai.
MARIA
Ma, in eseguirlo...
BOTUELLO
lo cura
Ne prenderò, se il brami...
MARIA
E se i comandi
Si oltrepassasser mai?... Bada...
BOTUELLO
Che temi?
Ch’ io noi sappia eseguir? Ma, breve è il tempo;Pria che ne manchi, io corro...
MARIA
Ah no;.., l’arresta...
BOTUELLO
Farti or vo’forza: io ti salvai, rimembra,
Già un’ altra volta...
MARIA
Il so; ma...
BOTUELLO
In me ti affida.
SCENA VII.
MARIA
Ahl.no... Sospendi... Ei vola. — Oh fatai punto!Pende or da un filo la mia pace e fama.
ATTO QUIUTTO
SCENA I.
MARIA, LAMORRE
LAMORRE
Posto in disparte ogni rispetto, io vengoAnsio, anelante, alle tue stanze, in oraStrana. Oh qual notte !...
MARIA
Or, che vuoi tu?
LAMORRE .
Che fai ?
Chi ti consiglia? Entro i recessi startiPuoi di tua reggia ornai secura tanto,
Mentre il consorte tuo di grida e d’armiCinto?...
MARIA
Ma in te, donde l’ardir?... VedrassiAl nuovo di, eh’ io nulla a lui togliea,
Che di nuocere a sé.