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DON GARZIA
SCENA V.PIERO, GARZIA
PIERO
Fratei, che festi? Oimèl..
GARZIA
Che fu?
PIERO
Ben ora
Ti compiango davvero.
GARZIA
Ora?... Che avvenne?
PIERO
Misero le! Minaccia Cosmo, e freme,
E traditor ti appella.
GARZIA
Io tal non sono.
PIERO
Ma pure, il padre è fuor di sé. D’infamiAspre catene carca innanzi trarreSi fea la figlia di Salviati...
GARZIA
Oh cielo!
Tiranno vile... Io corro.
PIERO
Ahi! dove?
GARZIA
A trarla
D’indegni ceppi.
PIERO
A orribil morte trarla
Tu puoi, col tuo furore. A guardia ei diella,Sotto pena del core, al crudel Geri.
Se in suo favore un menom’atlo ei vedeDa chi che sia tentar, di propria manoGeri tosto svenarla...
GARZIA
Or or vedrassi...
PIERO
Deh! f arresta; che fai?
GARZIA
...Svenarla? Oh rabbia!.Ma, non giungea la madre a lui?...
PIERO
Pur dianzi
Venne : ma corso era già 1’ ordin fero.
Parlar volea; ma dir non la lasciavaL’irato sire: ella piangea; ma il piantoNon bisognare, ei le diceva: « Il mezzo» Di scolparsi del tutto, io stesso il diedi» Al tuo Garzia. »
GARZIA
Di che, di che scolparmi?D’ esserti figlio? è incancellabil macchia. —Mezzo ei mi diè? vedi qual mezzo: il ferro,
Ch’ io immerger debbo a tradimento in peltoDel misero Sai viali. — Ah ! perchè figlio,
Cosmo, a te sono? ah, noi foss’io! ben foraMezzo, e il migliore, a discolparmi, il ferro.
Ma in le noi posso; oh rabbia!... In me...
PIERO
Che fai?
Che tenti? Ah! cessa...
GARZIA
Anzi che a morte io veggiaTrar l’amata donzella ; anzi che lordoFarmi del sangue del suo padre, io voglioSvenarmi, io qui...
PIERO
Deh! ferma;... odimi;... pensa,Ch’è immutabile Cosmo. Ei vuol SalviatiMorto, a ogni costo: e se da te lo vuole,
Col tuo morir noi salvi; anzi a più duriStrazj il riserbi: ah! ben sai tu, se l’iraDelusa in Cosmo scemi. E f innocenteSua figlia, anch’ essa, forse...
GARZIA
Oh ciel!...
PIERO
Che forse?
Cerio è, pur troppo ! Ove obbedir tu nieghi,
E padre e figlia ei svenerà.
GARZIA
D’orrore
Gelar mi fai. Ma come uccider io,
E a tradimento, un innocente, un giusto?L'amico, il padre dell’amata donnaTrar qui, di notte, e sotto infame veloD’ amistà fìnta?...
PICI»
Ah 1 non s’ udia più atroceCaso giammai; nè mente havvi si salda,
Che non vaneggi a tanto.—Eppur, che vuoi?Ch’ altro puoi far? tutto fia peggio. Un soloPera; fia ’l meglio...
GARZIA
Ed io vivrommi?...
PIERO
Ah!... m’ odi.
Chi te costringe a tal delitto è il reo,
Non tu. — Ma, in parte anco l’orror scemartiDel tradimento io posso, ove in tuo nomeDa me inviar lasci a Salviati il messo. —Risolvi; ornai risolvi: ah! pensa in quantaMortale angoscia or la lua Giulia vive...
GARZIA
Giulia!...E svenarti il padre?... Ah! no, noi posso--Eppur, le sveno, se lui non uccido...
Ch’io, nè morir, nè vendicarti, e appenaSalvarti io possa? —Ma, la madre io degg i0Udire ancor, pria di risolver: forseIl duol, la rabbia, il disperato amore,
Altra via m’apriranno.
PIERO
Ah! no...