ATTO TERZO
303
Lasci or così dell’ avversario in mano?
MICOL
Padre, hai la figlia tua diletta al fianco:Se lielo sei, lieta è pur ella; e piange,Se piangi tu ... Ma, di che pianger ora?Gioia tornò.
SAUL
David, vuoi dire. Ah !... David ...Deh! perchè non mi abbraccia anch’ei co’figli?
DAVID
Oh padre!... Addietro or mi tenea temenzaDi non t’esser molesto. Ah I nel mio corePerché legger non puoi? son sempre io teco.
SAUL
Tu ... di Saulle ... ami la casa dunque?
DAVID
S’io 1’ amo? ciel? degli occhi miei pupillaGionata egli è; per te, periglio al mondoNon conosco, nè curo: e la mia sposa,
Dica, se il può, ch’io noi potrei, di quanto,
Di quale amore io l’amo...
SAEL
Stimi tu molto...
Eppur, te stesso
DAVID
Io, me stimare?... In campoNon vii soldato, e tuo genero in corteMi tengo; e innanzi a Dio, nulla mi estimo.
SACL
Ma, sempre a me d’iddio tu parli; eppure,Ben tu il sai, da gran tempo, hammi partitoDa Dio 1’ astuta ira crudel tremendaDe’sacerdoti. Ad oltraggiarmi, il nomi?
DAVID
A dargli gloria, io ’l nomo. Ah! perchè credi,Ch’ei più non sia con te? Con chi noi vuole,Non sta: ma, a chi l’invoca, a chi ripostoTutto ha sè stesso in lui, manca egli mai?
Ei sul soglio chiamotti, ei vi ti tiene;
Sei suo, se in lui, ma se in lui sol, ti affidi.
SACL
Chi dal ciel parla?... Avviluppalo in biancaStola è costui, che il sacro labro or schiude?Vediamlo... Eh! no: tu sei guerriero, e il brandoCingi: or t’inoltra; appressati; ch’io veggia,
Se Samuele o David mi favella. —
Qual brando è questo? ei non è già lo stessoCh’io di mia man ti diedi...
DAVID
È questo il brando,Cui mi acquistò la povera mia fionda.
Brando, che in Eia a me pendea taglienteSul capo; agli occhi orribil lampo io ’l vidiBalenarmi di morte, in man del feroGoliat gigante: ei lo stringea: ma slavviRappreso pur, non già il mio sangue, il suo.
SAEL
Non fu quel ferro, come sacra cosa,
Appeso in Nobbe al tabernacol santo?
Non fu nell’ Efod mistico ravvolto,
E cosi tolto a ogni profana vista?Consecrato in eterno al Signor primo?...
DAVID
Vero è; ma...
SAUL
Dunque, onde l’hai tu? Chi ardiva
Dartelo? chi?
DAVID
Dirotti. Io fuggitivo,
Inerme in Nob giungea: perchè fuggissi,
Tu il sai. Piena ogni via di trista gente,lo, senza ferro, a ciascun passo stavaTra le fauci di morte. Umil la fronteProsternai là nel tabernacol, doveScende d’iddio lo spirto: ivi quest’arme,
( Cui s’ uom mortai riadattarsi al fiancoPolca, quell’ uno esser polea ben David )
La chiesi io stesso al sacerdote.
SAUL
Ed egli?...
DAVID
Diemmela.
SAUL
Ed era?
DAVID
Achimelech.
SAUL
Fellone.
Vii traditore!... Ov’è l’altare? oh rabbia!...
Ahi ftilti iniqui! traditori tutti!...
D’Iddio nemici; a lui ministri, voi?...Negr’atme in bianco ammanto... Ov’ è la scure?...Ov’è l’altar? si atterri... Ov’è l’offerta?Svenarla io voglio...
MICOL
Ah padre!
GIONATA
Oh ciel ! che fai?
Ove corri? che parli?... Or, deh! ti placa:
Non havvi aliar; non vittima: rispettaNei sacerdoti Iddio, che sempre t’ode.
SAUL
Chi mi rattien?... Chi di seder mi sforza?...
Chi a me resiste?
GIONATA
Padre...
DAVID
Ah ! tu il soccorri,
Alto Iddio d’Israele: a te si prostra,
Te ne scongiura il servo tuo.
SAUL
La pace
Mi è tolta; il sole, il regno, i figli, l’alma,Tutto mi è tolto!... Ahi Saul infelice!
Chi (e consola? al brancolar tuo cieco,
Chi è scorta, o appoggio?... I figli tuoi, son muti,Duri son, crudi... Del vecchio cadenteSol si brama la morte: altro nel coreNon sla dei tìgli, che il fatai diadema,
Che il canuto tuo capo intorno cinge.