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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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ATTO TERZO

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Lasci or così dell’ avversario in mano?

MICOL

Padre, hai la figlia tua diletta al fianco:Se lielo sei, lieta è pur ella; e piange,Se piangi tu ... Ma, di che pianger ora?Gioia tornò.

SAUL

David, vuoi dire. Ah !... David ...Deh! perchè non mi abbraccia anch’ei co’figli?

DAVID

Oh padre!... Addietro or mi tenea temenzaDi non t’esser molesto. Ah I nel mio corePerché legger non puoi? son sempre io teco.

SAUL

Tu ... di Saulle ... ami la casa dunque?

DAVID

S’io 1’ amo? ciel? degli occhi miei pupillaGionata egli è; per te, periglio al mondoNon conosco, nè curo: e la mia sposa,

Dica, se il può, ch’io noi potrei, di quanto,

Di quale amore io l’amo...

SAEL

Stimi tu molto...

Eppur, te stesso

DAVID

Io, me stimare?... In campoNon vii soldato, e tuo genero in corteMi tengo; e innanzi a Dio, nulla mi estimo.

SACL

Ma, sempre a me d’iddio tu parli; eppure,Ben tu il sai, da gran tempo, hammi partitoDa Dio 1’ astuta ira crudel tremendaDe’sacerdoti. Ad oltraggiarmi, il nomi?

DAVID

A dargli gloria, io ’l nomo. Ah! perchè credi,Ch’ei più non sia con te? Con chi noi vuole,Non sta: ma, a chi l’invoca, a chi ripostoTutto ha sè stesso in lui, manca egli mai?

Ei sul soglio chiamotti, ei vi ti tiene;

Sei suo, se in lui, ma se in lui sol, ti affidi.

SACL

Chi dal ciel parla?... Avviluppalo in biancaStola è costui, che il sacro labro or schiude?Vediamlo... Eh! no: tu sei guerriero, e il brandoCingi: or t’inoltra; appressati; ch’io veggia,

Se Samuele o David mi favella. —

Qual brando è questo? ei non è già lo stessoCh’io di mia man ti diedi...

DAVID

È questo il brando,Cui mi acquistò la povera mia fionda.

Brando, che in Eia a me pendea taglienteSul capo; agli occhi orribil lampo io ’l vidiBalenarmi di morte, in man del feroGoliat gigante: ei lo stringea: ma slavviRappreso pur, non già il mio sangue, il suo.

SAEL

Non fu quel ferro, come sacra cosa,

Appeso in Nobbe al tabernacol santo?

Non fu nell’ Efod mistico ravvolto,

E cosi tolto a ogni profana vista?Consecrato in eterno al Signor primo?...

DAVID

Vero è; ma...

SAUL

Dunque, onde l’hai tu? Chi ardiva

Dartelo? chi?

DAVID

Dirotti. Io fuggitivo,

Inerme in Nob giungea: perchè fuggissi,

Tu il sai. Piena ogni via di trista gente,lo, senza ferro, a ciascun passo stavaTra le fauci di morte. Umil la fronteProsternai là nel tabernacol, doveScende d’iddio lo spirto: ivi quest’arme,

( Cui s’ uom mortai riadattarsi al fiancoPolca, quell’ uno esser polea ben David )

La chiesi io stesso al sacerdote.

SAUL

Ed egli?...

DAVID

Diemmela.

SAUL

Ed era?

DAVID

Achimelech.

SAUL

Fellone.

Vii traditore!... Ov’è l’altare? oh rabbia!...

Ahi ftilti iniqui! traditori tutti!...

D’Iddio nemici; a lui ministri, voi?...Negr’atme in bianco ammanto... Ov’ è la scure?...Ov’è l’altar? si atterri... Ov’è l’offerta?Svenarla io voglio...

MICOL

Ah padre!

GIONATA

Oh ciel ! che fai?

Ove corri? che parli?... Or, deh! ti placa:

Non havvi aliar; non vittima: rispettaNei sacerdoti Iddio, che sempre t’ode.

SAUL

Chi mi rattien?... Chi di seder mi sforza?...

Chi a me resiste?

GIONATA

Padre...

DAVID

Ah ! tu il soccorri,

Alto Iddio d’Israele: a te si prostra,

Te ne scongiura il servo tuo.

SAUL

La pace

Mi è tolta; il sole, il regno, i figli, l’alma,Tutto mi è tolto!... Ahi Saul infelice!

Chi (e consola? al brancolar tuo cieco,

Chi è scorta, o appoggio?... I figli tuoi, son muti,Duri son, crudi... Del vecchio cadenteSol si brama la morte: altro nel coreNon sla dei tìgli, che il fatai diadema,

Che il canuto tuo capo intorno cinge.